«Non si può intervenire con provvedimenti tampone quando succede qualcosa, occorre un grande piano di ristrutturazione». Così il ministro dei beni culturali Giancarlo Galan si è espresso sulle infiltrazioni di acqua che a Brera hanno messo a rischio nello scorso giugno "Lo sposalizio della Vergine" di Raffaello. «Io - ha aggiunto il ministro parlando in Tv - ho promesso una cosa ben più importante: di reperire i soldi e finanziamenti necessari per realizzare la grande Brera, cioè il grande museo di cui Milano ha assoluto bisogno». Non solo rattoppare il tetto, quindi, ma anche rilanciare il complesso in vista di un appuntamento importante come l'Expo. Sul futuro di Brera interviene naturalmente anche l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri: «Sto seguendo con grande preoccupazione le notizie sullo stato di manutenzione di Brera - afferma -, così come con grande attenzione la Giunta di Milano segue le discussioni sul progetto di Grande Brera». «Come ho già detto -aggiunge Boeri -, in assenza di un piano di fattibilità che definisca tempi, costi e procedure per realizzare il trasloco dell' Accademia nella Caserma di via Mascheroni e l'ampliamento della Pinacoteca nella sua attuale sede e a Palazzo Citterio è impossibile qualsiasi passo in avanti». Quindi la stoccata finale: «Senza un piano di fattibilità non solo ogni ipotesi sui tempi della Grande Brera è fantasiosa, ma anche ogni disponibilità di cordate di privati investitori è priva di fondamento». II ministro: «Gli interventi tampone non servono. Ci vuole un grande piano»