PATRIMONIO STORICO. Il Comune ha inviato al Demanio la relazione sui progetti necessaria per ottenere la proprietà dei beni. Palazzo Barbieri prospetta la creazione un percorso turistico e naturalistico lungo la cinta difensiva Forte Preara, o forte John, sul colle a nord del castello di Montorio. Il Comune ne chiede la proprietà Verona. La creazione di un percorso turistico e naturalistico lungo le mura, i forti, le torrette e le altre strutture militari del sistema difensivo che circonda la città. È il progetto con cui Palazzo Barbieri conta di ottenere dal Demanio, entro settembre, la proprietà effettiva delle Mura magistrali, dei forti e delle torri austriache. Il Comune, su iniziativa dell'assessore al patrimonio Daniele Polato, ha infatti ultimato il «Programma di valorizzazione del sistema difensivo veronese» e inviato la relazione di 70 pagine ai direttori regionali della Soprintendenza per i beni culturali e paesaggistici Ugo Soragni, e dell'agenzia del Demanio Pier Giorgio Allegroni. Il documento illustra le strategie che l'Amministrazione comunale intende mettere in atto per valorizzare i fabbricati storici, elencando utilizzi previsti, interventi di manutenzione o di restauro già programmati e le iniziative per la tutela, la conservazione e la fruizione pubblica. La richiesta riguarda forte Lugagnano, forte Santa Caterina, forte Sofia e forte Preara, le quattro torri Massimiliane sulle Torricelle e lo stesso bosco che le circonda. Ma anche Castelvecchio, il cui passaggio di proprietà al Comune non è mai stato ufficializzato e la grande vasca dell'Arsenale, ora in fase di restauro e che si pensa di inaugurare ad ottobre. «Il programma», spiega l'assessore Polato, «consiste nel recupero degli spazi esterni ed interni attraverso accordi tra il Comune e le associazioni culturali, di volontariato e sportive, alle quali affideremo in gestione le strutture che dovranno essere aperte alla popolazione con iniziative rispettose e consone al valore storico e culturale del luogo, così come stiamo già facendo per strutture già di nostra proprietà, come forte Gisella, per il quale abbiamo stipulato una convenzione con la parrocchia di Santa Lucia e forte Chievo, dove già stanno operando molte associazioni del territorio e siamo intenzionati a fare per forte San Mattia, recentemente riqualificato». Nell'ambito delle operazioni consentite dal decreto sul federalismo demaniale, inoltre, esiste già una concessione temporanea per forte Lugagnano, al cui risanamento stanno lavorando i soci dell'associazione Marinai d'Italia, e forte Santa Caterina, al Pestrino, per l'utilizzo della quale si è aperto un tavolo di lavoro che coinvolge la quinta e la sesta circoscrizione che sta valutando una serie di proposte. «Sicuramente», sottolinea Polato, «non vi faremo, come qualcuno ha detto, una pista di motocross per rispetto dell'ambiente e del vicino monastero di clausura». Nel 2009, inoltre, ci fu la concessione delle Mura magistrali, condizionata all'impegno del Comune di investirvi sei milioni di euro, quattro già spesi nel compendio della Passalacqua, per la pulizia e la manutenzione. Il programma dovrà passare al vaglio del ministero dei Beni culturali. Una volta approvato, l'assessore al patrimonio porterà in Consiglio comunale la delibera per il passaggio in proprietà degli immobili. «L'obiettivo», fa sapere Polato, «è rendere fruibili entro il 2012 queste zone, con percorsi turistici che valorizzino le strutture fortificate. Il federalismo demaniale di cui siamo stati fra i primi in Italia a usufruire anche grazie all'apporto dell'onorevole Brancher», continua, «è un'opportunità per avere la proprietà giuridica di questi beni con la possibilità, quindi, di valorizzarli. Se trascurati, rischiano di andare irrimediabilmente distrutti dal degrado e dai vandalismi». RIPRODUZIONE RISERVATA Enrico Santi
VERONA - Forti, ecco il piano per farli rivivere
Riassunto in 200 parole:
Il Comune di Verona ha inviato al Demanio una relazione per ottenere la proprietà dei beni storici, tra cui le Mura magistrali, i forti e le torri austriache. Il progetto, che prevede la creazione di un percorso turistico e naturalistico lungo la cinta difensiva Forte Preara, è stato elaborato dall'assessore al patrimonio Daniele Polato. Il programma di valorizzazione del sistema difensivo veronese prevede la gestione delle strutture da parte di associazioni culturali, di volontariato e sportive, che dovranno aprire le strutture alla popolazione con iniziative rispettose del valore storico e culturale del luogo.
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