Il sindaco Maria Gomierato esprime grande soddisfazione nell'apprendere della visita del ministro Giuliano Urbani. «Spero - commenta che in occasione di questa visita si assista a una spinta in più per accelerare il ritorno a Castelfranco della nostra Madonna del Giorgione. Ieri mattina, tra l'altro prosegue Maria Gomierato mi è stata recapitata in ufficio una nota della segreteria del ministro per i beni e le attività culturali in cui viene riportato che gli uffici tecnici di Roma si sono attivati presso le competenti Soprintendenze affinché si interessino al più presto per quel che riguarda il problema inerente al ritorno della Pala». «La visita del ministro Urbani prosegue il senatore Favaro è stata più volte sollecitata sia dal sindaco castellano che dal parroco don Lino Cusinato. A gennaio finalmente sarà realtà. C'è da sottolineare, però, che né il ministro né tantomeno i suoi dipendenti hanno mai messo in dubbio il fatto che la Pala di Giorgione ritornasse più a Castelfranco. Il lavoro stesso degli uffici del dicastero si muove seguendo una direzione gestionale ben precisa. Quella, cioè, di non snaturare le opere d'arte in nessun caso, collocazione geografica o d'origine in primis. La Pala di Giorgione dovrà tornare - è ovvio - al suo luogo di appartenenza». Se la Pala non è ancora ritornata nella cappella Costanze del Duomo è perché i due staff incaricati non hanno lavorato in sincronia. «I tempi, infattispiega il senatore azzurro si sono diluiti e allungati nonostante lo stanziamento dei fondi erogato dal Ministero, tutto destinato sia al restauro dell'opera che alla climatizzazione della cappella del Duomo: è solo che i due interventi sono stati affidati a due sezioni diverse della Soprintendenza, che pur essendo ubicate nello stesso edificio comunicano tra loro per lettera. Logica avrebbe voluto che mentre un settore curava il restauro, l'altro settore curasse la climatizzazione, ma così non è stato». Periodi discordanti, lavori eseguiti in due momenti completamente differenti e non in tandem: un allungamento mostruoso dei tempi ipotizzati e un rientro dell'opera fortissimamente voluto da tutta la gente di Castelfranco che, da mesi, aspetta di tornare a vedere la Pala di Giorgione al suo posto.