Mottola Molfino, presidente Italia Nostra: è unistituzione mondiale La collezione milanese è con Parigi larchetipo del museo nazionale: è scandaloso trattarla in questo modo Invece di buttare soldi in cantieri inutili usiamoli per la cultura, lunica via duscita dalla crisi per lItalia Alessandra Mottola Molfino, presidente nazionale di Italia Nostra, museologa e storica dellarte, ex direttrice del Poldi Pezzoli ed ex direttore centrale dellassessorato alla Cultura: la sorprende quel che è successo in Pinacoteca, con lacqua dal tetto a minacciare Raffaello? «Incidenti in un museo possono sempre accadere, ma quello che mi fa star male è che uno Stato come il nostro abbandoni a se stesso, senza soldi e senza manutenzione, Brera, uno dei più grandi musei statali dItalia, lunica vera Pinacoteca nazionale italiana, più degli Uffizi, perché come tale fu fondata da Napoleone. È una cosa scandalosa. Nessun altro Stato al mondo farebbe una cosa del genere». In che modo si può intervenire? «Mettendosi tutti daccordo, amministrazioni pubbliche, governo, privati, per finanziare Brera. Dalla manutenzione al trasloco, dal personale alla ristrutturazione, insomma fare tutto ciò che occorre. Si muovano nel modo che credono, consorzio, fondazione o quantaltro, ma si rendano conto che il livello della Pinacoteca è mondiale. È al pari della National Gallery di Londra o di Washington». Ora con Galan lei vede qualche speranza? «Come ministro dei Beni culturali è la persona giusta. Galan ha capito di che cosa si tratta e ha anche una sua forza, politica e culturale. Si è opposto al piano casa della Polverini nel Lazio, sta cercando di assumere archeologi per Pompei, per esempio. Se lui prende a cuore Brera le cose si possono risolvere». E i soldi dove si trovano? «Invece di buttare via risorse in opere inutili tra cui la Tav perché il governo non finanzia i beni culturali, la vera via duscita dalla crisi economica? Il nostro patrimonio culturale ci può salvare da questa crisi del capitalismo mondiale. Dobbiamo investire lì per attirare la classe creativa internazionale, dobbiamo farlo per una nuova economia basata sulla conoscenza e sulla creatività, e non sui grandi cantieri che sono grandi scempi». I privati potrebbero fare di più per Brera? «Sì, come succede per esempio a Torino, dove tutte le fondazioni bancarie sono entrate nei musei. Io trovo scandaloso che una banca come Intesa Sanpaolo si faccia il suo museo in via Manzoni, invece di contribuire a sistemare Brera, per esporre la sua collezione. Carina, per carità. Ma quella che possiede la Pinacoteca è eccezionale, con capolavori incredibili, costruita come il Louvre e nello stesso periodo. Per lei è stato raccolto il meglio nei primi dellOttocento da tutte le regioni italiane. Louvre e Brera sono gli archetipi dei musei nazionali: e lo Stato tratta la Pinacoteca in questo modo?».