Alemagna: ignorata la commissione sul paesaggio . Il Comune: tutto in regola Il settore Ambiente e gli alberi tagliati: "Scelta di pubblica utilità per la filologia del luogo" Non si placa la polemica sullabbattimento degli alberi in piazza Minghetti e piazza del Francia. Piante tutelate a norma del regolamento del verde urbano, ma che sono state abbattute per ragioni di «pubblica utilità» e «ricostruzione filologica degli assetti». Il progetto di restyling complessivo è stato approvato dalla Soprintendenza ma non è passato dagli uffici della commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio («Eravamo molto preoccupati per gli alberi - dice il presidente Pietro Maria Alemagna - abbiamo chiesto noi di poter vedere le carte»). Tutto in regola per lamministrazione: anche per le piante tutelate esistono delle deroghe che prevedono gli abbattimenti e il parere della commissione non è obbligatorio. Però tutto questo non basta a placare i "mal di pancia" di architetti e semplici "estimatori". «La politica di valorizzazione del centro storico a Bologna è sempre stata basata sulla permanenza degli elementi storici più importanti e questo atteggiamento ha sempre pagato - dice Felicia Bottino, ex assessore regionale allurbanistica - modificare piazza Minghetti, creando una nuova identità lontana dallottocentesca visione che ha dato origine allimpostazione della piazza, è come modificare lidentità storica di Place des Vosges a Parigi. Non per il pregio delle piante, ma perché viene tradita lorigine di questo luogo. Si tratta di un intervento fuori misura, mentre il fatto che larchitettura contemporanea abbia "perso la gara" rispetto alla stratificazione storica è evidente, basta guardare alle periferie. Qualsiasi parte del centro ha una qualità urbana migliore della periferia, quindi preserviamo lequilibrio del centro e al massimo creiamo nuove piazze in periferia». In questo caso, la tutela delle piante non è bastata a salvare gli alberelli viola che costeggiavano il palazzo delle poste e la magnolia rosa dietro la statua di Minghetti. «Non esistono deroghe per labbattimento se non nei casi di pubblica utilità e se non è possibile adottare soluzioni progettuali alternative che consentano di salvaguardare le alberature - spiegano infatti dal settore ambiente e verde urbano del Comune - ma sono previsti abbattimenti selettivi nel caso di eccessiva densità o per la ricostruzione filologica degli assetti». Inoltre in questo caso il progetto elaborato dallarchitetto Glauco Gresleri è stato approvato dalla soprintendenza. Non era però passato al vaglio della commissione comunale per la qualità architettonica guidata dallarchitetto Pietro Maria Alemagna, presidente della commissione e membro dellInu. «Lunedì scorso abbiamo chiesto noi per primi di vedere il progetto perché lagronomo del nostro gruppo, Maria Teresa Guerra, voleva conoscere la sorte degli alberi, noi siamo sempre molto prudenti prima di dare il via a degli abbattimenti - spiega Alemagna -. Ci è stato detto che gli alberi non sarebbero stati toccati, ma evidentemente si riferivano a quelli più grandi. In ogni caso non ci esprimiamo a priori, senza aver valutato il progetto. Per lo spazio pubblico la nostra commissione può essere consultata, non è obbligatorio, ma noi chiediamo che sia rivisto questo articolo del regolamento».
BOLOGNA - Piazza Minghetti, scontro sui permessi
La città di Bologna ha approvato un progetto di restyling del centro storico, che prevede l'abbattimento di alberi in piazza Minghetti e piazza del Francia. La commissione per la qualità architettonica e il paesaggio ha rifiutato di approvare il progetto, ma il Comune ha deciso di ignorare il parere della commissione. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza, ma non è passato al vaglio della commissione comunale. Gli alberi abbattuti sono stati sostituiti con piante più piccole, ma alcuni architetti e urbanisti hanno criticato la decisione, affermando che il progetto è fuori misura e che la tutela delle piante non è stata sufficiente.
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