Restyling degli spazi ma aumentano le occupazioni dei marciapiedi Pronta una class action per impedire che le regole vengano ancora calpestate Invase aree finora libere. Lallarme dei comitati dei residenti E il caos crescerà Contro il far west dei tavolini in piazza Navona, il Campidoglio ha predisposto un nuovo piano doccupazione. I comitati lo hanno passato ai raggi X: lo hanno esaminato nel dettaglio e hanno presentato delle osservazioni. Il progetto non è ancora stato approvato, ma già suscita molte polemiche. Sì, perché il disegno della piazza palcoscenico del Bernini è lo stesso della delibera del 2006, ma sembrerebbe aggiungere tavolini anche in aree finora libere. «Il nuovo piano, così come ci è stato presentato, è peggiorativo - spiega Roberto Tomassi del Coordinamento residenti del centro storico - Insomma ci vogliono propinare un progetto che allunga le occupazioni anche davanti ad attività che nulla hanno a che vedere con i bar e i ristoranti ma che magari in futuro potrebbero diventarlo». E aggiunge: «Così soprattutto viene confermato quello che già era scritto nella precedente disposizione: i tavolini devono essere disposti in un certo modo ovvero allinterno del marciapiede». In realtà le regole già ci sono, ma non sono mai state fatte rispettare. Tanto che anche in vicolo Lorenzesi, dove il municipio I ha predisposto un piano di massima occupabilità, già larea è invasa di dehors. «Abbiamo subito contestato lampliamento dei tavolini anche davanti al negozio di giocattoli "Sogno" - sottolinea Flaminia Borghese, presidente del comitato Piazza Navona e dintorni - Lassessore Dino Gasperini ci ha promesso che li avrebbe tolti. Così la piazza si ingolfa ancora di più». E se a dicembre 18 associazioni, stanche di veder deturpato uno dei gioielli di Roma, avevano annunciato una class action contro il degrado di piazza Navona, ora sono pronti a procedere se le regole non verranno rispettate. Il luogo simbolo della Roma barocca, il salotto capitolino tutelato da decine di vincoli e salvaguardato da più leggi, è da tempo diventato lemblema dellillegalità. Il 20 per cento dei tavolini dei bar è abusivo e alcune attività raggiungono picchi del 70 per cento. E questo perché sono rimasti lettera morta i piani della Soprintendenza comunale ai Beni architettonici per restituire dignità ad una piazza violata che è patrimonio dellUmanità. «È chiaro che anche il nuovo piano prevederebbe il limite delle occupazioni entro i marciapiedi presenti sulla piazza, ne consegue che comunque quelle oggi esistenti violano la normativa vigente e violerebbero anche quella in adozione - precisa Tomassi - Se il Comune non si decide a far rispettare i limiti, il Coordinamento avendo pazientato per troppo tempo ormai, non potrà che rivolgersi alla magistratura, attivando la class action». Oltre ai tavolini, la lotta dei comitati è su tutto il fronte decoro. «Finalmente la piazza diventerà una vera area pedonale perché verranno installati dei dissuasori della sosta, ma stiamo anche aspettando lapprovazione del regolamento sugli artisti - continua Borghese - Larea è troppo piena perché i pittori sono aumentati a dismisura, ormai quelli autentici sono scomparsi e vengono vendute tante patacche».
ROMA - Piazza Navona, far west dei tavolini
Il Campidoglio ha presentato un nuovo piano per la piazza Navona, che prevede l'aumento delle occupazioni dei marciapiedi e l'installazione di tavolini anche in aree finora libere. I comitati dei residenti hanno esaminato il progetto con i raggi X e hanno presentato delle osservazioni, affermando che il progetto è peggiorativo e conferma le occupazioni esistenti. I comitati hanno anche contestato l'ampliamento dei tavolini in vicolo Lorenzesi e hanno annunciato una class action contro il degrado di piazza Navona se le regole non verranno rispettate. La piazza Navona è stata violata da illegalità e il 20 per cento dei tavolini dei bar è abusivo.
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