Pini, tamerici e e agropiro, così il gestore Andrea Manetti rinverdisce la spiaggia assieme alluniversità "Allinizio ci hanno preso per matti, ma ora il nostro è un progetto pilota dellAlma Mater" Dune di sabbia punteggiate di arbusti e cespugli, pini e tamerici fin sulla spiaggia, stabilimenti circondati dal verde. Le cartoline della prima metà del Novecento descrivono così il litorale di Marina di Ravenna. Un luogo dove la pineta, piantata dai romani, proseguiva fino al mare andando ad arricchire la vegetazione spontanea dellarenile, non solo bella ma soprattutto utile alla conservazione dellambiente dunale. Poi arrivarono gli anni Sessanta e la cementificazione selvaggia che spazzò via il verde per fare spazio alle lunghe file ordinate di ombrelloni e al boom economico.Oggi però, in tempi di ritrovata coscienza ecologica, cè chi vorrebbe riportare le nostre spiagge allo stato originario. Lidea è venuta ad Andrea Manetti che, dopo una lunga stagione da imprenditore della movida sotto le Due Torri, dal QBo al Frigò al Ruvido, è tornato nella sua Ravenna per fare il bagnino. Da un paio di anni ha aperto il Fandango Beach, dove alla passione per il cinema ogni martedì sera allestisce un grande schermo nel suo stabilimento ha affiancato quella per il green coinvolgendo anche luniversità di Bologna. «Siamo partiti con lintenzione di riforestare il lido, racconta Manetti così come lo vedevamo nelle cartoline depoca, poi abbiamo pensato di ricreare pure lambiente dunale. Allinizio ci avevano preso per matti, invece la pinetina è sopravvissuta al suo primo inverno e ora è diventato un progetto pilota dellAlma Mater». A seguire lecospiaggia dal punto di vista scientifico è la professoressa Maria Speranza, docente di botanica ambientale e applicata della facoltà di Agraria che spiega: «Quando ci hanno contattati dal Fandango, ci siamo chiesti come fare per riportare indietro il tempo di mezzo secolo e abbiamo lavorato su due fronti. Da un lato quello di piantare nuovi alberi, come pini e tamerici, che però facevano parte dellintervento delluomo. Dallaltro la duna che faceva invece parte dellecosistema originario. Qui abbiamo reinserito due specie diverse entrambe autoctone e spontanee, lAmmofila graminacea e lAgropiro, che intrappolano e proteggono la sabbia dallerosione del vento. Favorendo così il mantenimento delle dune. Ora, la nostra speranza è che lesempio venga seguito da altri stabilimenti, in modo da ricostruire lambiente dunale lungo tutto il tratto di costa».
la Repubblica
12 Agosto 2011
MARINA DI RAVENNA - Le dune perdute riappaiono al Fandango
EM
Emanuela Giampaoli
la Repubblica
Il gestore Andrea Manetti ha aperto il Fandango Beach, un stabilimento di spiaggia a Marina di Ravenna, con l'obiettivo di riportare la spiaggia allo stato originario. Ha piantato pini, tamerici e agropiro, come facevano i romani, e ha reinserito due specie di piante spontanee, l'Ammofila graminacea e l'Agropiro, per proteggere la sabbia dall'erosione del vento. La pineta è sopravvissuta al suo primo inverno e ora è diventato un progetto pilota dell'Alma Mater.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 3 Dic 2014
BOLOGNA - Questa volta Ronchi sta con Roversi Monaco "Una mostra così è proprio quel che volevamo"
la Repubblica · 28 Feb 2015
BOLOGNA - Mambo, cda sul dopo Maraniello il rebus per la sua successione
la Repubblica · 29 Set 2015
Benni rifiuta il premio De Sica: "Non dalle mani di Franceschini"
la Repubblica · 28 Ott 2015
BOLOGNA - E dal tetto della Basilica Bologna mozzerà il fiato
la Repubblica · 3 Gen 2017
I droni bolognesi messaggeri di pace che svelano le antiche civiltà dell'Iraq
la Repubblica · 4 Lug 2018
Rogo nell'archivio storico della Cineteca di Bologna, danni
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Sardegna · 12 Ago 2009
SARDEGNA - Scoperte a Tharros due tombe fenice
la Repubblica · 20 Ago 2009
AMBIENTE - Rete ecologista Bologna alle fonti di nuove energie
la Repubblica · 22 Ago 2009
Firenze. Sorpresa in soprintendenza. Grifoni trasferita a Bo1ogna. Ai Beni architettonici arriva Alessandra Marino
Giornale della Toscana · 22 Ago 2009
Soprintendenza Firenze. Trasferita la soprintendente Grifoni
Giornale della Toscana · 22 Ago 2009
Soprintendenza Firenze. Grifoni: Non me l'aspettavo, mi dispiace lasciare il progetto Nuovi Uffizi. Bello iniziare un altro percorso
Il Resto del Carlino · 22 Ago 2009
Bologna. Beni architettonici, arriva la Grifoni
L'Espresso · 23 Ago 2009
BENI CULTURALI. IL GIALLO DEL MAXICONTRATTO. Restauri in monopolio
la Repubblica · 23 Ago 2009
BOLOGNA - palazzo Fantuzzi. Quelle auto che deturpano il palazzo restaurato
Corriere di Arezzo · 23 Ago 2009
Bibbiena - A Domo affiorano altri preziosi reperti.
Gazzetta di Mantova · 25 Ago 2009
LOMBARDIA - Rinaldi mandato al confine. Il sovrintendente-Paladino va a Trieste. Brioni. Bondi revochi la decisione.
Bresciaoggi · 25 Ago 2009
LOMBARDIA - Appello a Bondi: Rinaldi deve restare a Brescia.
Gazzetta di Mantova · 25 Ago 2009
LOMBARDIA - Rinaldi mandato al confine
Gazzetta di Mantova · 26 Ago 2009
LOMBARDIA - Super-sovrintendenza, noi periferici. Il ministero aggrega Mantova, Cremona, Brescia a Verona, Vicenza e Rovigo.
Giornale di Brescia · 26 Ago 2009
LOMBARDIA - Rinaldi: il trasferimento è certo, la sede no. Domani il nuovo soprintendente Alberti firmerà il contratto a Milano: Brescia? Sarà una scommessa.
Il Tirreno · 27 Ago 2009
BENABBIO La nuova campagna di scavi porta alla luce antichi edifici
la Repubblica · 28 Ago 2009
BOLOGNA - Ridate decoro alle Due torri
Il Tirreno · 29 Ago 2009
ALBINIA.Albinia produce vino da più di 2000 anni
Corriere della Sera · 29 Ago 2009
VERONA Soprintendenza decapitata. Verona gestita da Brescia
Giornale della Toscana · 30 Ago 2009
TOSCANA - Marino: Sento una grandissima responsabilità
Il Resto del Carlino · 31 Ago 2009
RAVENNA - Giorgio Cozzolino se ne va, arriva Antonella Ranaldi