A Petralia Sottana il museo «Collisani» raccoglie preziosi reperti di geologia e archeologia Il desiderio del suo fondatore era quello di creare nel centro di montagna un antiquarium dove esporre i reperti relativi alla «Grotta del Vecchiuzzo», sito preistorico del neolitico da lui scoperto nel 1936 Petralia Sottana. Il desiderio di Antonio Collisani era quello di creare nel paese madonita un Antiquarium dove esporre i reperti relativi alla "Grotta del Vecchiuzzo", famoso sito preistorico del neolitico da lui scoperto nel 1936. Con l'allestimento nel 2008 della Collezione Collisani, donata dai figli Amalia e Giuseppe, il sogno si è avverato. Il museo civico Collisani, intitolato allo studioso petralese amante della natura e dell'archeologia, era stato istituito nel 2003. Facile da raggiungere, i locali si trovano nell'ex carcere lungo il corso Paolo Agliata e sono dislocati su due livelli. Due le sezioni del museo: quella archeologica allestita in modo classico e quella geologica sistemata in modo didattico e interattiva. Entrambe le sezioni si completano e fanno ripercorrere al visitatore la storia millenaria delle Madonie. A queste due sezioni si potrebbe anche aggiungere una terza (già inserita in quella archeologica) dedicata ai reperti della "Grotta del Vecchiuzzo" messi a disposizione dal Museo Archeologico "A.Salinas" di Palermo. Il repertorio della collezione Collisani spazia cronologicamente dalla preistoria sino all'età storica, dagli strumenti litici in selce risalenti al neolitico, dalla produzione vascolare preistorica e protostorica, sino ai vasi e alla produzione coroplastica riferibile ad un arco cronologico compreso fra il periodo arcaico (VI sec. a.C.) ed il periodo tardoellenistico (II sec. a.C.). A questi reperti si devono aggiungere i vetri policromi (balsamari, pendenti, oggetti ornamentali) inquadrabili nel repertorio mediterraneo del I millennio a.C. e dei primi quattro secoli d.C. L'area dei bronzi (fibule, braccialetti, collane, armille, placche, bronzetti) diversi tra loro per tipologia ed inquadramento temporale (II millennio; II secolo a.C.) tra i quali spicca un bronzetto di guerriero proveniente da Petralia Sottana diventato logo del museo. Vi è anche una piccola collezione numismatica di periodo romano (fine III-I sec. A.C.); arule (IV-I sec. a. C.) ed elementi architettonici (VI-IV sec. a.C.). Ma chi era Antonio Collisani: un figlio di Petralia Sottana amante della natura e della storia legata all'ambiente. Un servitore della patria, chiamato in Africa per la guerra, un magistrato che ha lavorato a Caccamo ed a Palermo. Un amante dell'archeologia. Da questo interesse e dall'instancabile ricerca condotta per decenni è nata l'importante ed inedita collezione che oggi è diventa motivo di orgoglio di Petralia Sottana e delle Madonie. Riguardo alla sezione geologica anche questa è stata donata al museo dai familiari di un altro figlio di Petralia Sottana. Si tratta della collezione del geologo Giuseppe Torre, donata dai figli Alessandro e Fabio, dove è possibile ammirare fossili rappresentativi del Trias superiore (circa 200 mln di anni fa) come la spugna "Panormida Priscae", o fossili del Cretaceo medio-superiore (circa 100 mln di anni fa) come i "Calcari a Rudiste e Nerinee", senza contare gli splendidi "Calcari Coralligeni" di età variabile tra il Giurassico (circa 150 mln di anni fa) e il Miocene (da circa 24 a circa 7 mln di anni fa), tra cui spiccano i "Calcari a Coralli" che costituiscono il substrato di buona parte dell'abitato di Petralia Sottana. Infine, tra i reperti fossiliferi più belli risalenti a circa sette milioni di anni fa, risaltano un pesce fossile provvisto ancora di squame ed una foglia fossile la cui unicità ha suscitato l'interesse dei botanici. All'interno del museo geologico è anche possibile interagire con autentiche ricostruzioni paleoambientali e ciò mediante un tavolo interattivo e dei modellini attivabili dal visitatore che spiegano in maniera pratica e facilmente comprensibile gli eventi geologici che hanno creato l'attuale assetto strutturale delle Madonie. 11082011
SICILIA - La storia millenaria delle Madonie
Il museo Collisani di Petralia Sottana raccoglie reperti di geologia e archeologia. Il fondatore, Antonio Collisani, aveva il desiderio di creare un antiquarium per esporre i reperti relativi alla Grotta del Vecchiuzzo, un sito preistorico del neolitico. Il museo è stato istituito nel 2003 e ha due sezioni: archeologica e geologica. La collezione Collisani comprende reperti dalla preistoria all'età storica, tra cui strumenti litici, produzione vascolare, vetri policromi e bronzi. Il museo anche ospita una piccola collezione numismatica e elementi architettonici.
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