Ragionare sui beni culturali significa ragionare su un contesto che li renda fruibili. E' il parere di Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl che oggi ha tenuto un suo intervento parlando alla II Conferenza nazionale, dal tema "Le citta' della cultura", conclusasi oggi a Firenze. "Bisogna - ha detto Pezzotta - creare alleanze e nuovi strumenti per lo sviluppo territoriale". "Oggi - ha proseguito - c'e' un forte bisogno di riconquista delle radici culturali, soprattutto nelle citta', con una domanda sempre crescente di qualita', che testimonia una crescita sociale. E' per questo che oggi occorre confermare piu' che mai e' decisivo il ruolo del lavoro nello sviluppare le potenzialita' di competizione sulla qualita'. Nel turismo e nella cultura non abbiamo bisogno di esecutori docili, di direttive impartite da datori di lavoro onniscenti. Ma forse proprio in questi settori si possono cogliere le migliori potenzialita' di una diversa partecipazione dei lavoratori all'organizzazione della produzione. Per questo - ha aggiunto il segretario della Cisl - e' fondamentale una politica fondamentale del lavoro che valorizzi le professionalita'. E' opinione comune che i beni culturali stentino a diventare uno dei motori dello sviluppo economico proprio per il forte ritardo nella formazione e nell'inserimento di nuovi profili professionali dotati di competenze specifiche. Oggi - ha concluso Pezzotta - possiamo essere co-protagonisti di un grosso sforzo formativo per recuperare il tempo perso". (ANSA). COAMRY