Migliora la qualità visiva, spiega la Silfi, ma anche il risparmio energetico NUova luce sul lungarno della Zecca Vecchia. Dopo anni di oscurità e una lunghissima trattativa con la Soprintendenza per avere i permessi, la Silfi - la spa pubblico privata che gestisce lilluminazione fiorentina - annuncia che tra la metà di settembre e i primi giorni di ottobre partiranno i lavori per linstallazione di 68 nuovi punti luce una delle zone più buie del centro di Firenze. I lampioni ottocenteschi sulle spallette dellArno rimarranno dove sono: è dagli edifici sul lato destro della strada per chi va verso la biblioteca nazionale che arriverà la nuova luce. «Fari a luce bianca calda, non arancione, installati sui palazzi, che garantiranno una luce efficiente oltre che gradevole», spiega lad di Silfi Claudio Bini. Fiducioso che entro linverno potrà finalmente dirsi conclusa «lera della penombra» nel tratto di strada che porta da piazza Piave alla biblioteca nazionale. Oggi è addirittura uno dei più pericolosi della città per stessa ammissione di Silfi. Ci si cammina con mille difficoltà sia in macchina che in motorino, la pista ciclabile è al buio, il parcheggio difficoltoso, gli attraversamenti pedonali rischiosi: i lampioni a braccio in stile ottocentesco che campeggiano sulle spallette dellArno finiscono per disperdere la luce e non illuminano la carreggiata. Il problema è che non possono essere sostituiti per ragioni di impatto paesaggistico. E allora Silfi si è inventata unaltra soluzione: installare faretti sui palazzi per far arrivare la luce sulla strada. Già in passato ci aveva provato trovando due ostacoli: da una parte i proprietari dei palazzi contrari, dallaltra la Soprintendenza al paesaggio, che vigila in maniera meticolosa sui lungarni. «La preoccupazione giusta della Soprintendenza è quella di non rovinare lo skyline dei lungarni visti dal piazzale: però ora abbiamo fatto delle prove ricevendo un primo ok», spiega Bini. Allincrocio tra il lungarno e il viale Giovine Italia, sullaiuola, saranno invece installati faretti a luce radente come quelli comparsi nei mesi scorsi sul cavalcavia dellAffrico. Non è il solo intervento che si appresta a fare Silfi però: cè un piano complessivo. In autunno nuove luci in via di Careggi, al giardino di via Accursio, in via Arcipressi, via Giovanni da Milano, via di Scandicci e via San Gervasio. Si completerà anche lilluminazione di viale Amendola, viale Giovine Italia e via Duca degli Abruzzi. Per i prossimi mesi si cercano le risorse per rifare lilluminazione carente sul lungarno che guarda a piazza Poggi e sul viale dei Colli. Per ora da inizio anno Silfi ha sostituito 331 punti luce in decine di strade (dal mercato centrale al viale Fanti a via del Parione) e sta finendo in questi giorni i lavori allimpianto vecchio di 60 anni di via Baracca: oltre 800 mila euro spesi nel 2011, rivendica Silfi. «Si tratta di interventi finalizzati da un lato al risparmio energetico, con la sostituzione delle vecchie lampade con quelle di ultima generazione, e dallaltro tesi ad illuminare meglio monumenti e attraversamenti pedonali o zone di passaggio», spiega Bini.