Como antenne sulla torre del Baradello Antenne sul Baradello «Nessun permesso» COMO - Troppe antenne messe in modo disordinato. Pure sui monumenti. Al punto che la Soprintendenza per i Beni architettonici di Milano ha preso carta e penna e inviato una tirata d'orecchie all'amministrazione comunale. Nodo del contendere è il Castel Baradello, appena riaperto dopo la ristrutturazione e su cui ci sono le antenne del ponte radio della polizia locale e, molto probabilmente, la strumentazione necessaria per il collegamento alle reti periferiche comunali. «Abbiamo fatto una segnalazione al Comune - chiarisce il soprintendente Alberto Artioli - poiché non è accettabile il posizionamento casuale delle antenne. Innanzitutto sui monumenti sarebbe preferibile non installare nulla, ma se proprio ci sono esigenze di ordine pubblico, non si può agire a caso, ma serve uno studio». Insomma, anche se la proprietà del monumento è del Comune, non è possibile muoversi in modo selvaggio. Artioli lo dice chiaramente: «Abbiamo inviato la lettera una decina di giorni fa riguardo la situazione del Baradello, dove ci sono antenne messe in modo disordinato. Se possibile a nostro avviso le installazioni andrebbero messe da un'altra parte, ma ripeto, se c'è un'esigenza di ordine pubblico e sociale se ne può discutere ma a fronte di un progetto. Le antenne, specie se sui monumenti, hanno un impatto visivo da non sottovalutare». Da Palazzo Cernezzi confermano l'arrivo della segnalazione e fanno sapere che «al più presto verranno messe in atto le verifiche necessarie per poi fornire le precisazioni del caso alla Soprintendenza». Da capire c'è infatti se fossero necessarie autorizzazioni preventive per l'installazione delle antenne sul Broletto. Il fatto che la proprietà sia comunale, infatti non significa la possibilità di disporre del bene come se fosse un edificio qualsiasi. Si tratta infatti di un monumento vincolato ed è su questo punto che verranno concentrate le verifiche nei prossimi giorni. Le antenne sono un tallone d'Achille per Palazzo Cernezzi che si era ritrovato al centro delle polemiche per il Ciclope installato a Civiglio senza tutte le autorizzazioni. Ma in quel caso l'impianto era di un privato. Stavolta è del pubblico. Gisella Roncoroni - 13 luglio 2011 Antenne sul Baradello «Nessun permesso» COMO Nessuna autorizzazione è stata chiesta al Parco Spina Verde per l'installazione delle antenne sul Castel Baradello. Lo ha annunciato ieri sera in consiglio comunale Roberta Marzorati (Per Como) leggendo la risposta che le ha inviato nei giorni scorsi il direttore del parco Franco Binaghi. «Le confermo - la risposta del numero uno della Spina Verde - che la collocazione di antenne presuppone il rilascio di un'autorizzazione paesistica da parte del Parco. In realtà la questione è puramente teorica se ci riferiamo alla collocazione di nuovi impianti, perché questi sono espressamente vietati dall'art. 28 delle norme tecniche d'attuazione del Piano territoriale di coordinamento del parco. Tale autorizzazione è comunque necessaria in caso di effettuazione di lavori di manutenzione straordinaria su impianti esistenti». Tradotto: dei documenti da parte del Comune ci devono essere. Riguardo al caso delle antenne (i ponti radio della polizia locale e apparecchiature per il wi-fi). «Circa gli impianti sul Baradello - ha fatto sapere ancora Binaghi - agli atti nostri non esiste alcuna richiesta in merito da parte di uffici del Comune di Como. La problematica è stata infatti valutata congiuntamente da noi con la Soprintendenza in sede di sopralluogo del 29 giugno, in seguito al quale la Soprintendenza stessa ha trasmesso la successiva nota di richiesta di informazioni al Comune». Da Palazzo Cernezzi ancora non hanno fatto sapere nulla. 19 luglio 2011
Due maxi antenne sul Castel Baradello
La Soprintendenza per i Beni architettonici di Milano ha inviato una lettera d'orecchie al Comune di Como per la posizione disordinata delle antenne sul Castel Baradello. Il soprintendente Alberto Artioli ha spiegato che non è accettabile installare antenne a caso sui monumenti e che serve uno studio. Il Comune ha confermato di aver ricevuto la segnalazione e di aver inviato la lettera a Palazzo Cernezzi. La questione è stata valutata congiuntamente con la Soprintendenza in sede di sopralluogo del 29 giugno. Il Parco Spina Verde ha confermato che non esiste alcuna richiesta di autorizzazione per l'installazione delle antenne.
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