«Le riserve non sono solo beni economici» Pier Francesco Rizza, presidente del Wwf Sicilia, traccia il quadro delle riserve naturali, per le quali auspica una gestione integrata. «Nella nostra regione - premette - la legge istitutiva dei parchi e delle riserve naturali è la 64 dell'81. Secondo tale disposizione legislativa "possono essere istituiti in riserve naturali quei territori e luoghi, sia in superficie sia in profondità, nel suolo e nelle acque, che per ragioni di interesse generale, specialmente, d'ordine scientifico, estetico ed educativo vengono sottratti all'incontrollato intervento dell'uomo e posti sotto il controllo dei poteri pubblici al fine di garantire la conservazione e la protezione dei caratteri naturali fondamentali». Allo scopo di migliorare la fruizione delle aree in questione, la predetta legge è, da qualche tempo, oggetto di revisione. L'assessorato regionale all'Ambiente ha già elaborato una bozza, giunta sul tavolo della quarta commissione legislativa dell'Ars e sulla quale le associazioni ambientaliste, compresa la nostra, hanno presentato le loro osservazioni. Vogliamo mantenere intatto lo spirito della legge, tesa a tutelare le riserve, scongiurando, però, la loro «trasformazione» in beni, prettamente, economici». Rizza, poi, interviene sulla situazione provinciale. «Com'è noto - dice - recentemente, si è allungato l'elenco di riserve naturali disseminate nel territorio siracusano. A quelle denominate Grotta Palombara, Grotta del Monello, Pantalica, Ciane - Saline, Cava grande del Cassibile, Vendicari, lo scorso 25 luglio, si sono aggiunte Pantano - Cuba e Pantano Longarini. Per quanto riguarda l'Isola delle Correnti, che dovrebbe essere istituita entro l'anno, si è in attesa dell'ultimazione dell'istruttoria. In merito alla riserva Maddalena, il cui vincolo è già stato fissato, bisogna procedere con la delimitazione del perimetro. Le associazioni ambientaliste, evitando ogni tentativo di mummificazione del territorio, intendono, piuttosto, favorirne la fruizione oculata. Consapevoli che l'economia non può più fondarsi sull'edilizia, bisogna scommettere sulla valorizzazione dei beni paesaggistici ed archeologici. Gli enti, il cui ruolo, attualmente, è marginale, devono divenire i veri protagonisti della gestione delle aree in questione. Attualmente, chi volesse visitare una delle riserve deve rivolgersi agli organi gestori, ossia la Provincia per Ciane - Saline, l'Azienda regionale foreste demaniali per Pantalica, Vendicari, Cava grande, nonché il Cutgana per la grotta Monello. Con i nostri suggerimenti, miriamo ad una fruizione allargata ai siti circostanti, nonché all svolgimento di attività. I visitatori e i turisti in particolare, inoltre, devono essere messi nelle condizioni di "fermarsi" anche per qualche giorno nelle aree turistiche vicine alle riserve. Per tali motivi, occorre elaborare anche specifici pacchetti». Lucia Corsale 10082011
SICILIA - Già apposto il vincolo alla Maddalena, ma adesso bisogna perimetrare l'area da proteggere
La legge istitutiva dei parchi e delle riserve naturali in Sicilia è stata oggetto di revisione. L'assessorato regionale all'Ambiente ha elaborato una bozza, che è stata presentata alle associazioni ambientaliste, compresa la Wwf Sicilia. La legge vuole tutelare le riserve naturali, ma le associazioni vogliono evitare la loro trasformazione in beni economici. In Sicilia ci sono diverse riserve naturali, tra cui Grotta Palombara, Grotta del Monello, Pantalica, Ciane - Saline, Cava grande del Cassibile, Vendicari, Pantano - Cuba e Pantano Longarini. L'Isola delle Correnti dovrebbe essere istituita entro l'anno.
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