Un'agenzia quota l'inclinazione del campanile da qui al 2015 PISA. Scommettere vuol dire pronosticare l'esito finale di un evento; più il pronostico è difficile, più il corrispettivo, se si azzecca esattamente, è alto. Ma i bookmaker inglesi questa volta hanno davvero esagerato, proponendo un evento praticamente impossibile con protagonista la Torre di Pisa. È stato infatti quotato l'aumento della pendenza del nostro monumento. Pendenza che, secondo l'agenzia di scommesse anglosvedese Unibet, continuerebbe ad aumentare, nonostante i lavori di consolidamento. A dare la notizia è Agipronews, l'agenzia stampa di giochi a pronostico e scommesse che riporta anche le quote: un'inclinazione superiore a 5,5 gradi entro il 2015, viene quotata a 9 (giocati 10 euro se ne incassano 90). Per capire di cosa stiamo parlando (e del livello di immaginazione che tale scommessa raggiunge), l'inclinazione di 5,5 gradi è quella massima raggiunta nella storia della Torre, inclinazione che portò proprio alla chiusura del monumento e all'avvio del consolidamento. Quindi se la Torre entro il 2015 tornasse a quell'inclinazione, si dovrebbe pensare ad una nuova chiusura. E Unibet ha pensato anche a questa eventualità, quotando la nuova blindatura della Torre: 9,50 se la chiusura avviene entro l'anno, 4,50 nel 2012 e 3,50 nel 2013. L'opzione "dopo il 2015" è quella più bassa e pagherebbe 1,50. Ipotesi che sono però smentite dai fatti. I lavori di consolidamento conclusi nel 2001, infatti, hanno riportato la pendenza a quella che presumibilmente doveva avere 200 anni prima. Dal marzo 2008 il campanile ha raggiunto il livello definitivo di consolidamento sotto il profilo dell'inclinazione, tornata ad essere di 3,99 metri (ovvero 5 gradi); tale valore dovrebbe rimanere inalterato per almeno altri 300 anni. «Abbiamo tutti gli strumenti ed i migliori esperti in grado di garantirci la massima tranquillità sulla stabilità della Torre - commenta Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Opera Primaziale -. Verifiche costanti tengono sotto controllo la pendenza, con la supervisione del comitato composto dai professori Carlo Viggiani, Michele Jamiolkowski e Salvatore Settis. Verifiche che confermano la stabilità raggiunta dal nostro campanile».