LIBERALIZZAZIONE dei sottotetti, che potranno essere trasformati in abitazioni. Incentivi economicie in volumetrie per chi migliora la classe energetica degli edifici. E ancora: possibilità di demolire e ricostruire un palazzo più alto del venti per cento rispettoa prima. Dopo il flop del 2009, la Lombardia punta sul nuovo piano casa dell'assessore regionale al Territorio, il leghista Daniele Belotti, per far uscire dalla crisi il settore delle costruzioni. Il progetto, che è allo studio, oltre che di Belotti, anche degli assessori regionali Domenico Zambetti (Casa) e Marcello Raimondi (Ambiente), sarà pronto entro il termine del 10 novembre stabilito dal governo per l'entrata in vigore del nuovo piano casa, come prescrive il decreto 70 approvato quest'anno in materia edilizia. Dopo il via libera della giunta del Pirellone,e poi del consiglio regionale, i Comuni avranno sessanta giorni di tempo per adottare il nuovo piano. I principi generali restano gli stessi di prima: il "silenzio assenso" per il rilascio del permesso di costruire ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali; l'estensione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) agli interventi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività (Dia); la cosiddetta "cessione delle cubature" (ovvero la possibilità di trasferire parte della volumetria dall'area di un proprietario a una limitrofa) e l'autocertificazione redatta da un tecnico abilitato che sostituisce la cosiddetta "relazione acustica". Ma il progetto del Pirellone introduce alcune importanti novità. Prima tra tutte, il rilascio praticamente automatico del permesso per ristrutturare i sottotetti se il proprietario si impegneràa bonificarei tetti dell'edificio dall'amianto. Inoltre sarà introdotto una sorta di principio "bonus malus", quello in vigore nelle assicurazioni auto, per chi ristrutturerà un immobile: gli oneri di urbanizzazione verranno scontati a chi migliorerà la classe energetica del proprio appartamento, mentre aumenteranno nei confronti di chi dovesse peggiorare lo stato dell'immobile in materia di risparmio energetico. Il nuovo piano casa lombardo prevede anche premi in volumetrie per i progetti che prevedono la demolizione e la ricostruzione dell'immobile: l'altezza del nuovo edificio potrà aumentare del venti per cento rispetto al vecchio. La scommessa è aiutare il settore dell'edilizia e delle costruzioni, in crisi da tempo, tutelando il paesaggio urbano. Come si ricorderà, infatti, il precedente progetto, la legge regionale 13 del 2009 «Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Lombardia» ebbe scarsissimo successo. Il principio ispiratore delle nuove norme, spiegano in Regione, sarà innanzitutto il rispetto dell'autonomia dei Comuni nella loro applicazione: il nuovo testo introdurrà alcune disposizioni di rinnovo, parziale e a tempo (fino al 31 dicembre 2012) per il varo dei Pgt comunali ancora da approvare. Nel nuovo piano è anche prevista «l'incentivazione di progetti di edilizia sostenibile capaci di ridurre l'impatto ambientale e di migliorare l'ecosistema urbano, introducendo la valorizzazione delle risorse potabili, l'uso di materiali riciclati e la corretta gestione dei rifiuti». Un capitolo a parte riguarda la realizzazione, in base a un progetto triennale, di nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale. Agevolando, soprattutto, la riconversione di immobili per soddisfare la crescente domanda di casa.
LOMBARDIA - Piano casa, la Regione ci riprova
Il governo della Lombardia ha presentato un nuovo piano casa per uscire dalla crisi del settore delle costruzioni. Il progetto, che sarà pronto entro il 10 novembre, prevede l'introduzione di incentivi economici per chi migliora la classe energetica degli edifici e la possibilità di demolire e ricostruire un palazzo più alto del venti per cento rispetto al precedente. Il rilascio del permesso di costruire sarà automatico per i sottotetti se il proprietario si impegnerà a bonificare i tetti dall'amianto. Il progetto prevede anche un "bonus malus" per chi ristruttura un immobile, con premi in volumetrie per chi migliora la classe energetica e aumenti per chi peggiora lo stato dell'immobile.
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