Prosegue l'impegno della cooperativa «Cultura Imprenditiva» per la valorizzazione e la conservazione dei beni culturali in relazione agli aspetti che possono determinare il deterioramento dei capolavori artistici. Il tema costituisce l'obiettivo del progetto «Arte in salute», ideale proseguimento del «Programma Durabilità» (già avviato con il seminario «Progettare il restauro: il prima e il dopo» e destinato a sfociare nella redazione del nuovo Annuario della durabilità dei Materiali di storia e d'arte) e che sarà oggetto del convegno «Lo stato della ricerca scientifica per la riduzione del degrado prodotto dagli inquinamenti sul patrimonio storico», in calendario domani al Centro pastorale Paolo VI di via Calini. L'iniziativa è promossa con numerosi enti e istituzioni attivi nel campo del recupero artistico e architettonico e della salvaguardia delle risorse paesaggistico-ambientali: Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Lombardia; Istituti del Cnr per le scienze dell'atmosfera e del clima e per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali; Istituti centrali per il Restauro e per la Patologia del libro; Opifìcio delle pietre dure; Istituto dell'Enea per la protezione dell'ambiente; Facoltà di scienze dell'Università Cattolica e Laboratorio di chimica e strutturistica chimica dell'Università di Brescia: Centro universitario per la conservazione dell'architettura; Arpa, sede provinciale; Associazione «Giovanni Secco Suardo» di Lurano (Bg) e Ordine nazionale degli architetti di Roma, L'ipotesi di avviare un simile programma - spiegano i responsabili di «Cultura Imprenditiva» - è maturata «soprattutto grazie alla riflessione sulle proposte di Giovanni Urbani, che, nel 1975, nell'introduzione al piano pilota per la conservazione dei beni culturali dell'Umbria, aveva lamentato lo scarso sviluppo delle conoscenze circa l'influenza dei fattori ambientali sul deterioramento di materiali e strutture di valore artistico-culturale e l'insufficiente affidabilità dei metodi attualmente disponibili per il rilevamento dello stato di conservazione dei singoli beni». Il vero problema, quindi, sembra essere legato non tanto all'incremento dei restauri (peraltro inadeguati a coprire le reali necessità), quanto alla qualità degli effetti che con tali processi si riesce ad ottenere, trattandosi di un intervento capace tutt'al più di riparare un danno, ma non d'impedire che esso si produca. Questi argomenti saranno analizzati nel simposio di domani, che avrà inizio alle 9, con introduzione dell'assessore regionale Ettore Albertoni; del sindaco Paolo Corsini e del presidente della Provincia, Alberto Cavalli e con Pietro Segala, presidente' di «Cultura Imprenditiva»; Luigi Filini, direttore sede bresciana Arpa; Valentino Volta, presidente del Centro dell'Università di Brescia per la conservazione dell'architettura; Carla Di Francesco, soprintendente regionale della Lombardia. Seguiranno, alle 9.30, le relazioni di Elisabetta Giani e Anna Maria Giavagnoli (Istituto centrale per il restauro, Roma); Raffaella Gaddi (ricercatrice) ; Dario Camuffo e Cristina Sabbioni (Cnr). I lavori riprenderanno poi alle 14.30 con la partecipazione di Massimo Berico, Fabio Monforti Ferrano e Gabriele Zanini (Enea-Uts, Bologna); Giovanni Vialetto e Stefan Doytchinov (Enea-Uts, Roma); Alessandro Bianchi e Giorgio Accardo (Istituto per il Restauro, Roma); Mauro Missori (Istituto di Patologia del Libro, Roma) ; Antonio Ballarin Denti (Università Cattolica di Brescia). Per informazioni telefonare allo 03041633.
Salvare le opere d'arte dal degrado
La cooperativa Cultura Imprenditiva promuove il progetto Arte in salute, che mira a valorizzare e conservare i beni culturali in relazione agli aspetti che possono determinare il loro deterioramento. Il progetto è un proseguimento del Programma Durabilità e sarà oggetto del convegno Lo stato della ricerca scientifica per la riduzione del degrado prodotto dagli inquinamenti sul patrimonio storico. Il convegno sarà promosso da numerosi enti e istituzioni attive nel campo del recupero artistico e architettonico. Il tema del deterioramento dei beni culturali sarà analizzato, con relazioni di esperti e discussione. Il convegno sarà tenuto al Centro pastorale Paolo VI di via Calini.
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