Incominciamo dal titolo. «Mari tra le mura: nel blu dipinto di Puglia» è un viaggio sull'acqua, quella che affiora in superficie nelle doline dei laghi di Conversano, l'acqua dispersa nelle lame di Rutigliano, il mare che irrompe dentro le grotte di Polignano o tira al largo le reti dei pescatori di Mola. Un'idea forte come pretende il programma regionale SAC (sistemi ambientali e culturali) per diventare un progetto bandiera che comuni e provincie hanno studiato come matrimoni di convenienza tra beni paesaggistici e beni culturali con l'auspicio che, con il tempo, si trasformino in matrimoni d'amore. L'idea di Pasquale Sibilia, assessore alla Cultura del comune di Conversano, pur nel fascino della liquidità, è una sorta di biografia dei luoghi narrata attraverso quella vasca umana che è la terra, spazio fisico, solido, duro, murato, e gli specchi inafferrabili dell'acqua resi cangianti dall'altro creatore di storia, il tempo. Alla radice di questa cosmogonia circoscritta in un fazzoletto di territorio pensato da Sibilia si avverte però un'idea filosofica che ha radici nelle antiche mitologie acquatiche. «C'è un'acqua che dorme nel fondo di ogni memoria», scrive il filosofo Bachelard ne La poetica della reverie, ripercorrendo il cammino di quei poeti che testimoniano, «un'aspirazione a superare il limite, a risalire la corrente, a ritrovare il grande lago delle acque chete in cui il tempo si riposa», quel lago che è sempre in noi «come il luogo in cui un'infanzia immobile continua a soggiornare». Nella metafora di Bachelard «è un'acqua umana, un'acqua che sgorga dall'ombra» fatta di brume e bagliori, «sperimentata nella lentezza dei limbi», dove stagnano mille possibili nascite, mille possibili altre vite, i rivoli delle infanzie del mondo. Fuor di metafora, sono soltanto quegli elementi della rèverie a diventare corpi che la mescolanza tramuta in segni, luoghi, eventi, storie. Per entrare perciò in sintonia con la lenta evoluzione della mescolanza di spazio e tempo, occorre, prevede Sibilia, salire su una bicicletta o in calesse, e avvicinarsi al paesaggio intorno ai laghi di Conversano dove una voce potrebbe far riapparire l'immagine di Girolamo II Acquaviva, trentaduesimo Conte di Conversano, il leggendario «Guercio delle Pugile» che si divertiva a centrare con lo schioppo le brocche delle popolane sorprese ad attingere l'acqua dai pozzi di Terra Rossa. Scivolando da qui verso Polignano, con la lentezza dello sguardo prima che con il piede o l'ecobus previsto, l'esperienza sensoriale si tingerebbe di blu-puglia dentro le sessanta cavità marine, echeggianti già nei nomi - grotta delle Monache, grotta Stampagnata, grotta delle Rondinelle, grotta dei Passeri, grotta dei Colombi, grotta Cappella di Cristo - altre memorie e mitologiche leggende venute dal mare. Riappare Fiorenza principessa di Salerno, salvata dall'impeto delle acque del fiume Sele dal giovane martire perseguitato da Diocleziano, che fece voto a San Vito e ai suoi compagni di custodire i loro corpi in una degna sepoltura in un luogo detto «Locus Marianus». Durante un sogno fu lo stesso Vito a scegliere il Ca-strum Polymnianense dove donna Fiorenza acquistò alcuni poderi che donò ai frati che allora stavano in quel luogo perché custodissero le spoglie del Santo. Sorge così l'Abazia di S.Vito, meta di processioni di pellegrini idrofobi imploranti il santo sbarcato dal mare, per essere liberati dalla possessione coreutica dalla quale non si salvò neppure lo scettico vescovo di Polignano, il milanese Giovan Battista Quinzato che osò sfidare il morso del ragno ballerino, facendosi pungere appositamente dall'insetto velenoso. Monsignore resisté tre giorni, quando «raccolte le poche residuali forze vitali, levatosi di letto camicia e brache, disse: Suonatemi! Un chiericotto di qua col piffero, di là un frate conventuale di San Vito a mare con la mandola, messa su un'orchestrina senza spanto, trovarono l'accordo simpatico, e calate le tendine ai balconi, dagli allora il presule, ritto come un pino, a prillare in punta, punta e tacco, a spiccar salti come un giovane capriolo. II reverendo immediatamente dopo la scalmana si riebbe e da quel giorno nefasto tenne in alto conto il malvezzo pugliese». Anche la Madonna della Fonte è arrivata a Conversano, sbarcando sulle rive di Cozze. La leggenda racconta che nel V secolo il primo vescovo di Conversano, Simplicio, ebbe l'incarico da papa Felice III di recarsi in Africa a combattere l'eresia di Ario. Giunto a Tangeri e convertito un generale vandalo, riuscì di notte a salvare l'icona della Madonna della Fonte da un mucchio di immagini che stavano per essere bruciate. Scoperto e minacciato di morte, Simplicio fu salvato dal generale vandalo il quale gli procurò una nave per raggiungere la Puglia. Dopo aver fatto scalo a Corfù, con l'intenzione di approdare a Polignano, un forte vento impedì l'attracco che potè avvenire solo a Cozze: era il primo sabato di maggio dell'anno 487. Saputo dell'arrivo dell'icona, il popolo conversanese si recò ad accoglierla per portala nella cripta della cattedrale di Conversano. Con l'icona sacra, in realtà, i conversanesi si erano trascinato in paese un pezzo di mare, Cozze appunto. Storie lI progetto «Mari tra le mura: nel blu dipinto di Puglia» si sviluppa anche fra i laghi di Conversano, con il loro carico di storia e suggestioni.
PUGLIA - Beni paesaggistici e beni culturali: un matrimonio di convenienza. Ma la Regione auspica che questa unione diventi finalmente sentimentale
Il progetto "Mari tra le mura: nel blu dipinto di Puglia" è un'idea di Pasquale Sibilia, assessore alla Cultura del comune di Conversano, per unire beni paesaggistici e culturali in un progetto regionale. L'idea è stata ispirata dalle antiche mitologie acquatiche e dalla poetica della reverie di Michelangelo Bachelard. Il progetto prevede di esplorare i laghi di Conversano e le grotte marine di Polignano, con l'auspicio di creare un'esperienza sensoriale unica. La storia del progetto è legata a figure leggendarie come Girolamo II Acquaviva e la Madonna della Fonte, che sono state associate ai luoghi e alle tradizioni locali.
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