«Alla luce degli ultimi avvenimenti e degli sviluppi del piano di recupero degli scavi di Pompei, in particolare della Schola Cantarum crollata nel novembre scorso a favore per la quale c'è uno stanziamento di 105 milioni, bisogna evitare che al danno dei crolli nel sito archeologico di Pompei si aggiunga anche la beffa di assunzioni "ad escludendum" dei campani». Così il consigliere regionale del Pdl e presidente del Tavolo Regionale del Partenariato Economico e sociale della Campania, Luciano Schifone, commenta la notizia che le assunzioni si faranno, entro settembre, ma nessun campano potrà beneficiarne. «Vorrei ricordare al ministro Giancarlo Galan ed al sottosegretario Riccardo Villari - continua Schifone - ma anche ai parlamentari campani, che nel mese di marzo il Consiglio regionale, su mia sollecitazione ha approvato un "ordine del giorno" bipartisan, firmato da tutti i capigruppo consiliari, con il quale si impegnavano il Presidente e la Giunta Regionale a sottoporre al presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi ed al Ministro dei Beni Culturali l'esigenza di provvedere, in sede di conversione in legge del decreto n. 34 del 3132011, ad una sollecita correzione dell'art. 2 dello stesso, affinché le assunzioni venissero assicurate non mediante il ricorso a generiche "graduatorie in corso di validità", bensì con la trasformazione degli attuali contratti precari di collaborazione esterna o consulenza a tempo determinato, in contratti a tempo indeterminato o almeno alla loro proroga per il tempo necessario ad indire ed effettuare un nuovo concorso su base regionale. Una correzione che fu anche promessa, ma cui non si è ancora provveduto». «È il momento - sottolinea il consigliere del Pdl - che i parlamentari della nostra regione scendano in campo a sostegno delle legittime aspettative dei giovani della nostra regione, che sul piano occupazionale è già la cenerentola del Paese. Solo così sarà possibile evitare che il pur meritorio e sollecito provvedimento governativo, per riparare ai danni provocati dai crolli dei mesi scorsi, si trasformi in una sorta di beffa ai danni dei nostri corregionali. È ingiusto che giovani e meno giovani, dopo aver lavorato per anni presso gli Scavi con contratti di varia precarietà, finirebbero anche per essere penalizzati dal fatto che il governo nel momento in cui decide di derogare al blocco delle assunzioni, pur di riportare il sito all'antico splendore, lo fa finalizzando quella deroga e le conseguenti opportunità di lavoro, ad esperti proveniente da tutte le parti d'Italia, fuorché dalla Campania».
POMPEI - No a decreto-beffa per giovani
Il consigliere regionale del Pdl e presidente del Tavolo Regionale del Partenariato Economico e sociale della Campania, Luciano Schifone, ha commentato la notizia che le assunzioni per il recupero degli scavi di Pompei si faranno entro settembre, ma nessun campano potrà beneficiarne. Schifone ha ricordato che il Consiglio regionale ha approvato un "ordine del giorno" bipartisan per garantire che le assunzioni vengano effettuate con contratti a tempo indeterminato o con la proroga dei contratti attuali, piuttosto che con "graduatorie in corso di validità".
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