Prima riunione, ieri a Roma alla presenza del ministro dei Beni-attività culturali Giuliano Urbani, dell'Associazione Ville d'Italia, che raccoglie 17 istituzioni per la salvaguardia delle residenze storiche italiane. Una nuova occasione, ha detto Urbani in una nota, per far crescere la collaborazione tra pubblico e privato. «Il patrimonio culturale italiano - ha infatti dichiarato il ministro - conta più di 30.000 dimore storiche. Simili tesori vengono ancora oggi conservati e valorizzati dai privati proprietari, che grazie all'opera delle diverse associazioni sorte per sostenere i loro sforzi, vedono riconosciuti i propri meriti». Il Governo, ha aggiunto Urbani, con l'introduzione del Codice per i Beni Culturali e del Paesaggio, «premia l'impegno dei privati negli interventi di restauro, ampliando le agevolazioni fiscali per tutti i palazzi storici». «L'Associazione Ville d'Italia, che raduna gran parte delle istituzioni per la tutela delle dimore storiche - prosegue il ministro nella nota - unisce l'impegno di molte realtà attive sul territorio e mette a sistema un prezioso patrimonio di esperienze e conoscenze, frutto della stretta collaborazione con le Soprintendenze». «Sono certo quindi - conclude Urbani - che 1'Associazione sarà un valido referente istituzionale nel dialogo fra il pubblico e il privato per la migliore difesa e valorizzazione dei beni artistici e storici italiani». Ecco quindi l'elenco degli aderenti all'Associazione Ville d'Italia: Istituto Regionale Ville Venete, Associazione Castelli e Ville Aperte in Lombardia, Associazione delle Ville e Palazzi Lucchesi, Ente Ville Vesuviane, Istituto Regionale Ville Tuscolane, Associazione Dimore Storiche Italiane, Associazione Ville Venete, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Museo del Paesaggio, Federazione Associazioni Culturali Napoletane, «Castella» (Rocche e Castelli dell'Emilia Romagna), Associazione napoletana per i Monumenti e il Paesaggio, Associazione per lo Studio e la Tutela dei Giardini Storici, Istituto Italiano dei Castelli, Associazione Claudia Augusta e infine Antares (Associazione Amici delle Ville Vesuviane).
Le Ville d'Italia in un'associazione
Ieri a Roma, il ministro dei Beni-attività culturali Giuliano Urbani ha preso parte a una prima riunione con l'Associazione Ville d'Italia, che raccoglie 17 istituzioni per la salvaguardia delle residenze storiche italiane. L'Associazione è stata creata per far crescere la collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Il ministro ha dichiarato che il patrimonio culturale italiano conta oltre 30.000 dimore storiche e che il Governo premia l'impegno dei privati negli interventi di restauro con agevolazioni fiscali.
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