ECCO I PUNTI E LE NOVITA' SALIENTI Ecco i punti salienti del nuovo Piano casa. Estesi gli interventi di ampliamento del 20 anche agli edifici residenziali di dimensioni maggiori ai 1000 metri cubi, entro un massimo di 70 metri. La stessa regola vale per le abitazioni unifamiliari o aggregate a schiera. Recupero a fini residenziali delle pertinenze agricole entro il limite del 50 delle abitazioni esistenti ed entro quello dei 70 metri quadrati. Favorita la sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d'uso verso il residenziale , riservando il 30 all'edilizia sociale, estesa anche agli studenti universitari. Semplificazione delle procedure con l'utilizzo della Dichiarazione inizio attività (Dia): si procederà con il permesso di costruire, per gli interventi più rilevanti, accelerando l'iter amministrativo attraverso Conferenza servizi per raccogliere in un giorno tutti i pareri. Regola del silenzio-assenso: si prevede il ricorso alle autocertificazioni dopo la formazione del silenzio assenso dopo il deposito di tutta la documentazione prevista dalla normativa, compresi i nulla osta delle soprintendenze in caso di aree sottoposte a tutela. Premi di cubatura: 35 con architettura biosostenibile in caso di sostituzione edilizia attraverso demolizione e ricostruzione; incentivo del 35 della volumetria esistente in presenza dell' adeguamento sismico degli edifici esistenti. Possibilità per i Comuni di ridurre fino al 30 il contributo concessorio per le gli interventi di realizzazione della prima casa. Deroga alle norme paesaggistiche per la realizzazione di interventi pubblici o di interesse pubblico, rilasciata solo dopo aver aggiunto l'intesa con il Mibac Si potranno realizzare interventi sugli edifici situati in zone vincolate se compatibili con gli strumenti di tutela e l'ottenimento del nulla osta dell'ente preposto. «Abbiamo centrato un grande obiettivo». Con queste parole ieri il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese ha salutato il nuovo Piano Casa del Lazio, approvato fra non poche polemiche cinque giorni fa con 41 voti favorevoli e 22 contrari. Il documento, che modifica e di molto la legge 212009 della Giunta Marrazzo, contiene novità mal digerite dall'opposizione consiliare e da diverse associazioni ma gradite, anzi graditissime, alle imprese edili che avranno senza dubbio vita molto più facile, a suon di nuove cubature. «Il Lazio per il 30 della sua economia dipende dal settore dell'edilizia che da sempre riveste un ruolo strategico - ha detto Abbruzzese - Il nuovo Piano Casa darà un contributo serio al rilancio economico rispetto a quello della precedente legislatura che si è rivelato inefficace per cittadini, imprese e amministrazioni locali con pochissime domande pervenute per l'edificazione». Secondo le stime diffuse dallo stesso Abbruzzese saranno attuabili interventi pari a 3 milioni di metri cubi, con una ricaduta di 15 mila posti di lavoro, a cui aggiunge altri 5 mila occupati per l'indotto. «Un discorso, quello avviato da questo nuovo Piano Casa che va a braccetto con un accordo di programma definito col Governo per realizzare infrastrutture nella nostra regione e nella -nostra provincia», ha detto il presidente del Consiglio regionale, incassando i sorrisi convinti di Curzio Stirpe, presidente dell'Ance Frosinone, l'associazione dei costruttori edili. «Nel nuovo Piano Casa troviamo le cose che chiedemmo due anni fa alla Polverini - ha detto Stirpe - Fui molto critico con l'allora candidata alla presidenza della Regione perché eravamo contrari a un Piano tarato sulle esigenze della realtà romana e su una politica dei vincoli nei Ptpr. Siamo contenti di aver dato il nostro contributo in rappresentanza del mondo dell'edilizia e io stesso ho curato tre emendamenti che hanno trovato attuazione nella nuova normativa». Un passaggio, questo, che rimanda immediatamente alle polemiche di questi giorni, con l'opposizione alla Pisana che ha accusato la Giunta Polverini di aver stretto un patto con la "cricca" dei costruttori. «La Regione deve necessariamente stringere un patto serio con le imprese del territorio - ha chiosato Abbruzzese - E noi lo abbiamo fatto». A testimoniare l'entusiasmo con il quale il mondo imprenditoriale ha accolto la nuova normativa anche le parole del presidente di Federilazio Frosinone Silvio Ferraguti: «Potrebbe essere una boccata di ossigeno. Il Piano Casa appena approvato può rilanciare seriamente l'economia del nostro territorio e attua quella semplificazione amministrativa indispensabile a tal fine. Spero che prevalga il buon senso e non fiocchino i ricorsi». Grande soddisfazione anche per gli ordini provinciali di ingegneri, architetti e geometri, tutte categorie che con i sostanziosi aumenti di cubature in arrivo lavoreranno molto di più. «Finalmente si rimuove lo stop agli interventi edilizi in zona agricola, che ha avuto effetti devastanti in Provincia - ha detto Alfredo Delfi, presidente dell'Ordine provinciale degli ingegneri - Sono stati superati molti aspetti critici della normativa precedente anche se non capisco per quale motivo nel testo approvato sia rimasto il divieto di sopraelevazione». Raggianti anche Mirella La Marra dell'Ordine dei geometri e il presidente dell'Ordine provinciale degli architetti Bruno Marzilli - che ha invitato Abbruzzese e la Regione a continuare su questa strada, allentando ulteriormente i vincoli posti agli interventi edilizi: «E' un provvedimento coraggioso che segna un passo in avanti significativo». Se il mondo dell'imprenditoria e i professionisti che saranno impegnati nella stesura dei tanti progetti edilizi in arrivo si tengono stretti il nuovo Piano Casa, sono molte e veementi le proteste giunte in questi giorni, specie dopo la presa di posizione del Ministro ai Beni culturali Galan che aveva bollato il Piano Casa laziale come incostituzionale. Oltre alle forze politiche di opposizione, fra i più attivi c'è Legambiente, con presidi e mobilitazioni. «Questo Piano Casa - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio - non ha nulla a che fare con l'emergenza abitativa. Si avrà infatti la possibilità di costruire, in aree sottoposte a vincolo paesistico, porti, impianti sportivi, strutture ricettive, classificati come opere private di interesse pubblico, dove per interesse pubblico si ammette una concezione per lo meno alquanto discutibile. Inoltre la nuova proposta regionale di piano casa, cancella qualsiasi regola per un ordinato sviluppo urbanistico del territorio laziale».
Lazio. Col Piano casa centrato un grande obiettivo
Riassunto in 200 parole:
Il nuovo Piano Casa del Lazio è stato approvato con 41 voti favorevoli e 22 contrari. Il documento modifica e amplia la legge 201209 della Giunta Marrazzo, contenendo novità che favoriscono l'edilizia residenziale e semplificano le procedure amministrative. Gli interventi di ampliamento degli edifici residenziali di dimensioni maggiori ai 1000 metri cubi saranno estesi anche agli edifici residenziali di dimensioni maggiori ai 1000 metri cubi, entro un massimo di 70 metri.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo