Alemanno: ripristiniamo i metal detector al Colosseo. Giro: sono dismessi da anni Si riapre 'il vaso di Pandora'. Dopo l'evacuazione del Colosseo a causa di un allarme bomba, si torna a parlare della sicurezza nella Capitale. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, domenica stessa, accorso sul posto appena appresa la notizia, ha subito precisato che chiederà al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che, nel progetto di restaurato, "vengano inserite telecamere e metal detector all'interno del monumento". Nella fretta di intervenire a salvaguardia del Colosseo, simbolo della città, il sindaco ha commesso una piccola gaffe. Infatti i metodi proposti da Alemanno domenica scorsa sono stati rimossi da un po' di tempo. "Il sindaco di Roma ha senz'altro ragione a porre in modo perentorio il problema della sicurezza nei monumenti di Roma sopratutto in quello fra i più visitati al mondo come il Colosseospiega il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro -. Tuttavia sono sorpreso che il sindaco di Roma non sapesse che i metal detector al Colosseo sono stati rimossi anni fa". Giro sottolinea inoltre che, a saperlo, sono "anche i suoi addetti della polizia municipale che controllano l'area immediatamente circostante al monumento di pertinenza comunale come lo sanno tutti quelli che hanno una minima frequentazione del Colosseo". Il sottosegretario ai Beni Culturali ricorda inoltre che, la soprintendenza speciale, "decise di rimuoverli perché riteneva che la sicurezza dovesse essere garantita assai prima del perimetro del Colosseo, in tutta l'area circostanza e infatti aggiunge - dovrebbe funzionare un sistema di telecamere del comune di Roma coordinate da una centrale della polizia municipale che mi dicono invece essere di fatto inutilizzata e non operativa e questo dovrebbe sorprendere un po' tutti". Infatti, precisa Giro, "se un pazzo volesse piazzare un ordigno, noi dobbiamo poterlo bloccare molto prima che si avvicini al Colosseo". Quindi nessuno nega l'utilità dei metal detector e, per il sottosegretario ai Beni Culturali, potrebbero anche essere ripristinati, ma, incalza, "non sono assolutamente risolutivi anche perché causano inevitabilmente lunghe file e assembramenti nel piazzale circostante complicando il servizio di sicurezza e facilitando paradossalmente il lavoro dei malintenzionati che possono operare nella zona circostante con effetti devastanti per le persone e il monumento stesso". Quindi l'unica soluzione possibile, ribadisce, è quella di "prevedere l'isola del Colosseo, perimetrare l'area con una cancellata e dei varchi, creare il parco del Colosseopoi ancora- liberare l'area dall'abusivismo commerciale e restituirla al suo decoro, piazzare telecamere all'interno ma anche all'esterno del monumento, e i metal detector utilizzarli non a ridosso ma ai varchi della cancellata". Ma i lavori certamente richiedono il loro tempo e, nell'attesa di prendere provvedimenti per salvaguardare il simbolo della Capitale da possibili maleintenzionati, Giro propone di collocare i metal detector "anche all'interno ma con la consapevolezza che si tratterebbe di un deterrente di media valenza". Sarebbe quindi meglio "chiudere l'area anche perché in questo caso si tratta del monumento simbolo della cultura occidentale che ha sempre su di sè gli occhi puntati di tutto il mondo". Il sottosegretario ai Beni Culturali si muoverà subito per chiedere all'azienda concessionaria dei servizi aggiuntivi "di potenziare la vigilanza e le telecamere ma sarebbe anche bene che il sindaco convochi una riunione del comitato provinciale della sicurezza e ordine pubblico per una sessione ad hoc sul caso Colosseo".