Il ministro d'accordo. Ma prima è stato scontro Le accuse dei sindacati. La Uil: per garantire la sicurezza all'Anfiteatro ci sono 7-8 custodi per turno. Ne servirebbero almeno il triplo Per la sicurezza del Colosseo e degli altri monumenti c'è «la necessità di garantire il potenziamento delle attività di vigilanza di competenza delle amministrazioni centrali, finalizzate alla prevenzione di azioni criminose». All'indomani del falso allarme bomba all'Anfiteatro Flavio e delle polemiche sulle misure di sicurezza, il sindaco Gianni Alemanno scrive al ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan (competente per la sicurezza interna al Colosseo) e al prefetto Giuseppe Pecoraro. «Al fine di poter offrire, come sempre, un valido contributo per la sicurezza del territorio anche in situazioni non afferenti la gestione di Roma Capitale - aggiunge Alemanno -, si ritiene quanto mai necessaria e urgente l'istituzione di un tavolo tecnico nel quale conoscere le iniziative intraprese per la tutela del Colosseo e dei complessi monumentali limitrofi di competenza statale, e concordare le azioni che questa amministrazione potrà intraprendere a supporto delle stesse per migliorare il livello di sorveglianza e protezione». Intanto ad Alemanno, sconcertato dopo aver scoperto che i metal detector del Colosseo sono fuori uso da due anni, replica il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro per il quale ci vorrebbe «l'isola del Colosseo: perimetrare l'area con una cancellata e dei varchi, creare il parco, piazzare telecamere all'interno ma anche all'esterno del monumento e i metal detector utilizzarli non a ridosso, ma ai varchi della cancellata. Sono sorpreso - aggiunge - che il sindaco non sapesse che erano stati rimossi anni fa. Vorrei sapere invece se funziona la centrale operativa che deve visionare in tempo reale i filmati della videosorveglianza». «Le telecamere di competenza del Campidoglio sono solo quelle esterne e funzionano perfettamente: i flussi di video sono monitorati dai vigili urbani nella Sala sistema Roma», gli risponde Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla Sicurezza. E mentre il Pd ironizza sul sindaco («Sembra un passante, Alice nel paese delle meraviglie»), la Uil sottolinea come nel caso del Colosseo «per assicurare la vigilanza ci sono 7-8 custodi per turno, mentre ne servirebbero almeno il triplo, visto che a quelli che ci sono non vengono neanche concesse le ferie. Occorre investire sull'incremento del personale e sull'istallazione di telecamere».