Cologna. Un gruppo di studiosi ha pronto un progetto per realizzare in centro storico l'«Acropoli socio-culturale». È stata presentata in un convegno a Capua una proposta di recupero del castello scaligero di Cologna che ne consenta un utilizzo proficuo e diversificato da parte della comunità e delle istituzioni. L'idea, portata avanti dall'architetto Vincenzo Lucchese, docente di progettazione architettonica all'istituto universitario di Venezia, è stata plaudita da tecnici, restauratori e rappresentanti del ministero per i Beni culturali presenti al convegno. Il progetto parte da un presupposto fondamentale: la ristrutturazione e il riuso dei locali del castello dovranno avvenire mediante il comyolgimento di enti diversi, come la sovrintendenza archeologica di Verona, il Comune e la Regione. Nello studio presentato da Lucchese - coadiuvato nelle sue ricerche dagli architetti Giancarlo Miello, Gianmaria Scalcon e Dario Zanverdiani - sono state ipotizzate per singole parti ed insiemi architettonici proposte progettuali congruenti con una nuova destinazione d'uso. Una parte degli ampi sotterranei voltati del castello potrebbero ospitare il lapidario romano, con vetrine per l'esposizione di reperti archeologici, come in parte già avviene sotto il campanile del duomo. Gli altri lati del quadrilatero, dove porzioni di mura e coperti rimangono a testimonianza degli antichi alloggi per i militari, sarebbero destinati ad esposizioni temporanee e centro di documentazione storico-architettonica, la ex falegnameria dietro al duomo diventerebbe la nuova sede della biblioteca comunale mentre l'ultima parte di sotterranei presenti sotto la scalinata dell'edificio sacro potrebbero custodire l'archivio comunale. La Rocca restaurata potrebbe diventare sede di un' associazione culturale, un ulteriore spazio interno al castello potrebbe accogliere una cineteca. Nell'area ex cortense, dove oggi si trova un prato pieno di erbacce, il progetto prevede la creazione di un giardino a siepi di bosso, secondo il tradizionale impianto veneto manierista. I percorsi, per ogni sezione, risulterebbero indipendenti per gli accessi, la gestione e la manutenzione, agevolando così la direzione e i dipendenti degli enti conduttori. «La diversificazione degli usi dei molteplici locali ricavati all'interno del castello dovrebbe assicurare una presenza continua di persone e utenti, garantendo costante vitalità al complesso - prevede Lucchese -Questa dinamicità consentirebbe al castello scaligero di assumere il ruolo di Acropoli culturale dell'interno hinterland del Basso veronese e vicentini)".
Un futuro da acropoli per il castello?
Un gruppo di studiosi ha presentato un progetto per il recupero del castello scaligero di Cologna in centro storico. L'architetto Vincenzo Lucchese ha proposto un utilizzo diversificato e proficuo del castello per la comunità e le istituzioni. Il progetto prevede la ristrutturazione e il riuso dei locali del castello mediante il comyolgimento di enti diversi. Le proposte progettuali includono l'ospitalità di un lapidario romano, esposizioni temporanee, un centro di documentazione storico-architettonica, una biblioteca comunale e un'associazione culturale.
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