CEREA. La «Tombola» figura nella lista È inserito tra quelli «palafitticoli preistorici dell'arco alpino» Il sito archeologico «Tombola» di Cerea è stato ufficialmente inserito tra i «Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino», all'interno della lista del Patrimonio mondiale dell' Unesco. «Cerea rientra nella selezione internazionale di 111 villaggi palafitticoli, tra gli oltre mille noti, presenti sui territori di sei Stati: Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia. Di questi solo 19 sono le aree archeologiche selezionate sul suolo italiano e dislocate nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Un riconoscimento importante, soprattutto per le informazioni che il sito è in grado di offrire sulla preistoria della nostra civiltà», afferma l'assessore alla Cultura, Rosetta Salmaso. Grazie alla notevole qualità e importanza dei risultati scientifici ottenuti in questi anni, le palafitte hanno restituito infatti un'immagine precisa e dettagliata del mondo delle prime comunità agricole in Europa, in particolare della vita quotidiana, delle pratiche agricole, dell'allevamento degli animali domestici e delle innovazioni tecnologiche. «In autunno», aggiunge il sindaco Paolo Marconcini, avrà inoltre luogo la nuova campagna di scavi nella necropoli dell'Età del bronzo in località «Castello» di Santa Teresa in Valle. Ancora una volta, Comune, Soprintendenza di Verona e Liceo Da Vinci di Cerea collaboreranno insieme per contribuire allo studio di uno dei più importanti siti di questo tipo nell'Italia settentrionale. A questo fine, sia la Regione Veneto sia la Provincia di Verona metteranno a disposizione rilevanti contributi perla buona riuscita dell'operazione». Con oltre cinquemila tombe venute alla luce in questi anni, la necropoli del Tartaro è diventata a tutti gli effetti uno dei più grandi cimiteri preistorici del Nord Italia. I reperti rinvenuti durante le campagne di scavo quasi tutti gli anni vengono poi esposti in una mostra allestita dalla scuola e con gli studenti-archeologi pronti a fare da guida.