Lettera della soprintendente dopo l'interrogazione di Toccafondi (Pdl) sul «rischio crollo» col cambio di viabilità: «Tutto falso» L'allarme del deputato ai Beni culturali, che hanno chiesto spiegazioni al Polo museale I casi strani della pedonalizzazione che tutto stravolge, non solo abitudini e sensi di marcia, ma anche alcuni che ormai sembravano schemi predefiniti. Capita infatti che sia la soprintendente del Polo museale Cristina Acidini a difendere la nuova pedonalizazzione voluta dal sindaco Matteo Renzi. Quel sindaco che con la soprintendente e le soprintendenze in generale ha battibeccato e continua a battibeccare su tutto o quasi (l'ultimo esempio la proposta di rifare la facciata michelangiolesca di San Lorenzo, rispedita al mittente dagli uffici di via della Ninna e piazza Pitti). Stavolta Palazzo Vecchio, proprio in Acidini, ha trovato un alleato, sul fronte romano. E' successo infatti che il 19 luglio, sul tavolo dei tecnici dell'ufficio legislativo del ministero per i Beni culturali, è arrivata l'interrogazione presentata alla Camera dall'onorevole Gabriele Toccafondi, coordinatore fiorentino del Pdl. Un'interrogazione detonante, in cui Toccafondi cita uno studio del dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Firenze che dimostra quanto la città sia fragile. Di più: che già di suo «il terreno sottostante il corridoio Vasariano, a Firenze, cede di 10 millimetri l'anno». E che con la nuova pedonalizzazione «che fa convergere il traffico su lungarno Acciaioli e lungarno Archibusieri», sempre lo studio dell'Ateneo dimostrerebbe «il pericolo di crolli del corridoio Vasariano e degli Uffizi". Toccafondi chiede al ministro se sia a conoscenza «dei cambiamenti riguardanti la mobilità cittadina» e quali iniziative governo e ministero prenderanno per salvaguardare i tesori di Firenze. A Roma l'iniziativa l'hanno presa subito. E hanno spedito una lettera chiedendo risposte «con cortese sollecitudine», ad Acidini e alla soprintendente regionale Maddalena Ragni. La risposta da via della Ninna, firmata Acidini non si è fatta attendere. La premessa è blanda, la soprintendente precisa di non avere «la competenza tecnica a riguardo», ma poi non si tira indietro. «Corre l'obbligo tuttavia di osservare come le notizie allarmistiche, riprese forse senza oggettivi riscontri dal parlamentare Gabriele Toccafondi, siano ad oggi false scrive Acidini per quanto riguarda "pericolo di crolli del corridoio Vasariano e degli Uffizi", pericolo legato ad un presunto aumento del traffico che semmai si rivela oggettivamente diminuito in seguito ai provvedimenti comunali sulla circolazione stradale». Una considerazione oggettiva prima, una riflessione dopo, con cui la soprintendente del polo museale conclude la sua lettera: «Mette conto rilevare, come tali interventi di natura esclusivamente politica, essendo rivolti verso beni emblematici del patrimonio nazionale dice Acidini generino ingiustificato disagio ed errata percezione dell'impegno degli organi istituzionali preposti alla tutela, nell'opinione pubblica anche internazionale data la rilevanza».
Firenze. Corridoio Vasariano, Acidini scrive al ministero. E difende Renzi
La soprintendente del Polo museale Cristina Acidini ha risposto a un'interrogazione del deputato Gabriele Toccafondi, che aveva sollevato preoccupazioni sulla pedonalizzazione di Firenze e sul rischio di crolli del corridoio Vasariano e degli Uffizi. Acidini ha affermato che le notizie allarmistiche sono false e che il traffico è diminuito in seguito ai provvedimenti comunali. Ha anche sottolineato che gli interventi di natura politica sono ingiustificati e generano ingiustificato disagio e errata percezione dell'impegno degli organi istituzionali. La soprintendente ha anche affermato di non avere la competenza tecnica per affrontare la questione.
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