I fondi necessari per completare il Museo Meier? «Sono già accantonati, perché sapevamo che per gli arredamenti ed i materiali l'architetto Richard Meier avrebbe dovuto fare integrazioni e precisazioni al progetto». L'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut è adesso fiducioso. Eppure l'inaugurazione del monumento è stata rinviata ancora una volta. «Diciamo che abbiamo dovuto rispettare tutti i tempi richiesti dall'architetto americano. E naturalmente c'è voluto qualche mese da parte di Meier per mettere a punto le integrazioni. Questo ha comportato lo slittamento da aprile a settembre del 2005». Questa data adesso sarà rispettata? «Penso proprio di sì. Ormai le ultime difficoltà dovrebbero essere superate: contiamo di inaugurare il nuovo Museo dell'Ara Pacis durante la notte bianca dell'anno prossimo». Vetri più grandi, travertino particolarissimo: ce la farete con gli stanziamenti previsti? «In realtà si era anche parlato di sei milioni di euro "extra". Ma siamo riusciti con un certosino lavoro, condotto in stretto contatto tra l'ufficio Centro storico e lo studio Meier a riportare i cambiamenti richiesti entro i limiti dei fondi disponibili e già approvati». Il progetto verrà realizzato nella sua interezza, compresa scalinata, fontana e obelisco? «Sì, verrà realizzato nella sua integrità». Dal Museo alla piazza: che succederà una volta completata l'opera? «Di fatto la commissione mista presieduta da Leonardo Benevolo si è sciolta senza dare indicazioni precise, perché alla fine non sono riusciti a trovare un'accordo univoco. Tuttavia il problema della risistemazione della piazza esiste. E forse è il caso che il Campidoglio con il Ministero dei Beni culturali, ora che la vicenda del Museo dell'Ara Pacis si è definitivamente chiarita, riprendano insieme un discorso culturale per la sistemazione di piazza Augusto Imperatore in modo più sereno e produttivo». Un concorso internazionale di architettura? «Sarebbe la cosa più opportuna. Anche se le basi di questo concorso vanno condivise fra tutti gli enti interessati. E il tema più importante è quello sulla quale la commissione si è in parte espressa, del collegamento diretto fra l'Ara Pacis e la sponda del Tevere». Quindi è favorevole al sottopasso sul lungotevere? «Certo, sono favorevole. Ma molto dipende dalle risorse disponibili, o attraverso un project financing o attraverso risorse pubbliche. Queste ultime, però, in questo momento, sono molto difficili da trovare». La commissione Benevolo ha anche parlato di allargare il terrapieno intorno al Mausoleo di Augusto per rendere più fruibile il monumento. «Anche sull'aspetto di valorizzazione delle aree archeologiche della piazza la commissione non ha raggiunto un parere univoco. Sicuramente c'è il problema di rendere fruibili e accessibili anche queste aree che oggi sono radicalmente separate dal piano di calpestio della piazza».