Domande a Pippo Cafarella, casa del Postino Pippo Cafarella, artista e giramondo, lei ha il cuore sempre a Pollara. È vero che l'altro giorno qualcuno ha manomesso la serratura del cancello della casa del «Postino»? «Non me ne sono stupito, è solo l'ennesima minaccia ricevuta». Lei è il proprietario di quella costruzione ancora meta di turisti cinefili. In qualche modo, il simbolo di questa frazione che sembra sospesa fuori dal tempo. Non si sente fortunato? «Non avrei mai pensato di dirlo nella vita ma se continua così vendo tutto e lascio l'isola per sempre, non riconosco più la mia Salina». Perché? «Da due anni in qua, da quando ho puntato il dito contro gli abusi, i tentativi di speculazione, il clima si è fatto pesantissimo. Sono stato aggredito da due sgherri davanti agli occhi di mia moglie, la mia barca è stata fatta in mille pezzi, ho ricevuto una busta con una lametta e una penna rotta, ho sentito epiteti di ogni tipo nei miei confronti, ho trovato in casa le foto dei miei figli tagliate. Non sono il solo. Un mio vicino si è trovato la macchina presa di peso e gettata in un burrone». E ha denunciato tutto questo? «Certo che l'ho fatto. Prima ai carabinieri di Salina, poi alla Procura della Repubblica di Messina e a quella di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono stato sentito a lungo da un colonnello del nucleo investigazioni di Messina, credo che l'inchiesta vada avanti ma non ne conosco gli sviluppi». Che cosa chiede alle istituzioni? «Di fare quadrato: qui c'è un livello spaventoso di intimidazione e di arroganza. Quest'isola rischia di essere cambiata non solo nel paesaggio, ma nella cultura, nella mentalità, nella vivibilità. Bisogna recuperare il confronto civile, bisogna ristabilire la legalità. Bisogna salvare l'anima di Salina».
Salina (Messina). "Da quando ho puntato il dito sugli abusi ho subito di tutto
Pippo Cafarella, artista e giramondo, ha ricevuto diverse minacce e violenze dopo aver denunciato gli abusi e la speculazione in Salina. Ha ricevuto una busta con una lametta e una penna rotta, è stato aggredito e le foto dei suoi figli sono state tagliate. Ha denunciato gli eventi alle autorità, ma non conosce gli sviluppi dell'inchiesta. Cafarella chiede di fare quadrato e di ristabilire la legalità per salvare l'anima di Salina. L'isola è meta di turisti cinefili e il simbolo di una frazione che sembra sospesa fuori dal tempo, ma la violenza e l'intimidazione stanno cambiando la cultura e la mentalità dell'isola.
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