Sulla vicenda del Museo del Mare il sindaco di Grado Edoardo Maricchio. «Vediamo di portarlo a casa nel più breve tempo possibile - spiega il primo cittadino -. E' scandaloso che sia fermo da anni ed è altresì irriverente nei confronti della città, ancor più oggi che è stata definita dal governo come Patrimonio d'Italia». Ma non basta. «Intanto - continua Maricchio - andremo a sollecitare il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, poi vedremo cosa fare anche per questa situazione che ci siamo trovati». Ricordiamo che tutta la vicenda nasce ancora nel lontano 1987 quando sono stati portati a terra i primi reperti di un'antica nave romana individuata da alcuni archeologi subacquei di Marano Lagunare. Da quel momento è iniziato il recupero dei reperti, inizialmente con pochi soldi. Poi, quando qualcuno ha visto l'importanza del ritrovamento, sono stati privilegiati gli studi e gli esperimenti. Si è pure tentato di recuperare integralmente lo scafo ma l'operazione non è riuscita. Nel frattempo l'amministrazione comunale Corbatto decide di assegnare in comodato l'ex scuola Scaramuzza al ministero dei Beni culturali per essere destinata a Museo Nazionale di Archeologia Subacquea. Museo che nonostante siano passati circa una ventina d'anni non è ancora finito In compenso in questi anni, tra studi, tentativo di recuperi e il museo, è stata spesa una montagna di soldi. E non è finita.