L'area del castello potrebbe essere sistemata con i residui del finanziamento regionale Nicosia. I lavori di messa in sicurezza e sistemazione di alcune aree del parco urbano del castello potrebbero essere eseguiti con un residuo del finanziamento regionale. Si tratta di circa 150 mila euro, che sarebbero nelle disponibilità della Provincia. "Ci sarebbero circa 150 mila euro di somme residue dal vecchio finanziamento ottenuto ormai oltre 10 anni fa dalla provincia - spiega il sindaco Antonello Catania - e l'assessore Amato sta ora valutando la forma per sbloccare i fondi ed utilizzarli per interventi indispensabili se si vuole rendere il parco realmente fruibile. Sono fiducioso che si possa comunque risolvere il problema delle aree che sono poco protette e che non ci permettono di affidare la gestione della struttura". La consegna al Comune del Parco urbano del castello è avvenuta poco più di un mese fa. La Provincia, che ha realizzato l'opera e che ne è proprietaria, ha concluso un complesso iter, costellato da innumerevoli intoppi burocratici e giudiziari, cedendola a distanza ormai di quasi 10 anni dalla realizzazione. Il Parco è stato consegnato al Comune che ne diviene di fatto proprietario, ma che materialmente dovrebbe ora provvedere ad adeguare alle norme di sicurezza alcune parti del parco che si affacciano sul vuoto e che dovrebbero essere dotate di parapetti idonei. Inoltre andrebbe risistemato l'impianto di illuminazione, devastato dai vandali, e si dovrebbe provvedere a dotare il parco di un punto di informazione e ristoro per i visitatori. Se la Provincia riuscirà ad utilizzare le somme residue entro il prossimo anno il parco del castello potrebbe finalmente essere utilizzato per le finalità previste dal progetto. Un luogo di grande bellezza paesaggistica sull'alto della rupe dove sorgeva la fortezza medievale, con itinerari di grande bellezza tra grotte e aree archeologiche mai studiate. Un luogo della "storia" che potrebbe divenire percorso didattico per il turismo scolastico, ma anche ospitare manifestazioni, mostre, concerti, spettacoli e rappresentazioni estive. Purtroppo rimane irrisolto il problema della messa in sicurezza dei ruderi del castello per la quale si attende il via libera della Soprintendenza di Enna, trattandosi di beni sottoposti a vincolo. Oggi la sola struttura che ancora testimonia la grandezza della fortezza è il "Ponte normanno", massiccio muraglione fortificato che rappresentava l'accesso ovest al castello, che, al contrario, è interamente crollato. Il Comune quasi 2 anni fa ha stilato una relazione dalla quale emergono le "gravi criticità" che richiedono interventi di messa in sicurezza di "somma urgenza" che è stata condivisa dai tecnici del Genio Civile, secondo i quali esistono rischi di crollo di alcuni ruderi. Sui ruderi l'unico ente competente ad intervenire è la Soprintendenza che dovrebbe reperire le somme necessarie quanto meno a puntellare i ruderi pericolanti. Fino ad oggi a garantire la pulizia dell'area sono stati alcuni giovani volontari. Giulia Martorana 06082011
SICILIA - Messa in sicurezza del parco Nicosia.
La Provincia di Enna ha concluso un iter burocratico per cedere il Parco urbano del castello a distanza di quasi 10 anni dalla sua realizzazione. Il parco è stato consegnato al Comune, che ne diviene di fatto proprietario, ma che materialmente dovrebbe provvedere ad adeguare alcune parti del parco per garantire la sicurezza. La Provincia ha circa 150 mila euro di somme residue che potrebbe utilizzare per interventi di messa in sicurezza e sistemazione del parco. Il Comune ha stilato una relazione che evidenzia le "gravi criticità" del parco, tra cui il rischio di crollo di alcuni ruderi. La Soprintendenza è l'unico ente competente ad intervenire per garantire la sicurezza dei ruderi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo