Non solo i mosaici della Cappella Palatina, il prezioso soffitto ligneo. Ma il restauro del mecenate tedesco Reinhold Wurth comprenderà anche il giardino pensile del bastione di San Pietro. Le opere sono state appena affidate all'impresa, la «Martino Solito Restauratore srl» di Martinafranca. Una tranche dei lavori da realizzare tra giugno e dicembre dell'anno prossimo sarà dedicata al terrazzo della Cavallerizza, all'ombraio Liberty, che risale ai primi del Novecento, al pergolato e al Giardino d'Inverno. In vista dell'apertura ai visitatori. Così come dovrebbero essere aperti in tempi brevi i nuovi bagni, realizzati con la recente ristrutturazione. Insieme con il nuovo ingresso e con la nuova biglietteria, sono stati realizzati anche i servizi. Peccato che se l'ingresso e la biglietteria sono entrati in funzione, lo stesso non è accaduto per i gabinetti. Quando furono realizzati i lavori per l'ingresso e i servizi tra la fine degli anni Novanta e il 2001 il cantiere non fu certo privo di sorprese. Fu recuperata nel corso delle opere un'antica galleria che connetteva l'ex Panificio reale fuori dalle mura di cinta con l'interno del Palazzo. «Chiusi perché si aspetta una modifica catastale fa sapere l'Ars . In attesa del via libera da parte del Catasto, l'amministrazione dell'Assemblea Regionale Siciliana ha chiesto un permesso provvisorio agli uffici del Centro Storico del Comune». I servizi sono pronti. Ora comincia il restauro della Palatina, due milioni di euro, tre anni di lavori. Finanziati dalla sensibilità artistica di Wurth, progettati dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali di Palermo, bloccati, tenuti in sospeso per un anno, da tre ricorsi al Tar, ora affidati all'impresa. Oltre al restauro della Cappella Palatina, aprirà al pubblico il giardino. Che sarà ripreso e restaurato secondo le indicazioni del progettista, l'architetto Vittorio Noto. Il giardino si stende sul bastione di San Pietro, «il complesso architettonico e urbanistico è uno tra i più caratteristici e antichi della città fa notare l'architetto». L'immagine più antica del bastione e del suo impianto arboreo risale addirittura al 1575. La nuova conformazione è chiaramente ispirata al giardino alla francese». Oggi il progetto prevede il riordino dell'area occidentale, esterna a Palazzo dei Normanni, «con il ripristino dei viali del giardino, il restauro dei percorsi perimetrali di quello che rappresenta uno dei giardini reali più antichi d'Europa», sostiene Noto. I lavori per il giardino cominceranno a giugno e dovrebbero concludersi alla fine dell'anno prossimo. Sono una fase del restauro Wurth, che dovrebbe cominciare tra qualche settimana. A marzo invece sarà allestita nella sala Duca di Montalto una mostra sull'espressionismo tedesco, tratta dalla collezione privata del mecenate tedesco.
Cappella Palatina, coi fondi di Wurth tornerà a splendere il giardino pensile
Il mecenate tedesco Reinhold Wurth ha affidato all'impresa Martino Solito Restauratore srl di Martinafranca il restauro della Cappella Palatina, del soffitto ligneo e del giardino pensile del bastione di San Pietro. I lavori, finanziati da Wurth, prevedono la ripresa e il restauro del giardino, che sarà ripristinato secondo le indicazioni dell'architetto Vittorio Noto. Il restauro della Cappella Palatina, che dovrebbe durare tre anni, è stato bloccato per un anno a causa di ricorsi al Tar, ma ora è stato ripristinato. I lavori per il giardino cominceranno a giugno e dovrebbero concludersi alla fine dell'anno prossimo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo