Graziano: più turisti con artigianato e infrastrutture Il presidente degli industriali: "Già da settembre godremo dei finanziamenti sbloccati dal Cipe" Gli industriali al servizio della città. Un impegno da mettere in pratica, a cominciare dagli Scavi di Pompei. Limperativo del nuovo corso della presidenza dellUnione industriali di Napoli è contribuire allo sviluppo. Non ha dubbi il presidente Paolo Graziano: «Mettersi al servizio dellinteresse generale, affiancando le istituzioni su una serie di grandi progetti». Presidente Graziano, da otto mesi è alla guida degli industriali. Qual è il contributo più importante che ha dato finora? «Abbiamo presentato a Unesco, Mibac e Regione Campania un modello di partnership pubblico-privata per Pompei. Vogliamo favorire il mecenatismo di grandi gruppi privati che sostengano la necessaria manutenzione del sito e la sua valorizzazione. In più, vogliamo lavorare per rendere il sistema archeologico vesuviano più accogliente e moderno». In che modo? «Ogni anno qui arrivano 4 milioni di visitatori, eppure la ricchezza che si genera per il territorio è quasi nulla. È necessario, invece, potenziare la ricettività alberghiera, le infrastrutture e il turismo. Pensiamo a percorsi dedicati, oltre a Ercolano, Pompei e Oplontis anche le corderie di Torre Annunziata, lo spolettificio di Torre del Greco, le terme di Stabia. E poi un grande centro di artigianato storico locale ma anche la valorizzazione del polo di lavorazione del corallo. Anche il Forum delle Culture è unoccasione importante a cui stiamo lavorando». I numeri della nostra economia sono scoraggianti. Aumento della cassa integrazione, numero degli occupati in calo, imprese in difficoltà. Esiste una strategia possibile per la ripresa? «La recente delibera del Cipe può avviare una serie di opere importanti fin da settembre, se il Tesoro presenterà presto il quadro delle disponibilità programmate. La settimana scorsa la giunta Caldoro ha definito la programmazione dei 20 grandi progetti su cui si concentrerà la spesa dei Por fino al 2015. Forse è in arrivo la scossa alleconomia che aspettavamo da tempo». Qual è la priorità che si dà per chiudere il primo anno di presidenza? «In una provincia che ha un Pil procapite di 15.700 euro, con un tasso di disoccupazione giovanile al 40 per cento, la priorità non può che essere rimettere in moto leconomia, reagire al declino, cogliere e valorizzare le opportunità. A partire dalle imprese: negli ultimi sei mesi abbiamo associato 96 nuove aziende. Mi sembra un buon risultato, in controtendenza con il passato». (tiziana cozzi)