Primo. Nessun dubbio che alla Mostra vada riservato una "attenzione speciale". E non solo, come è giusto, in rapporto agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione programmati. Un punto sul quale, con consapevolezza, ancora una volta, rassicuro Stenti. Intanto, perché non è previsto alcun intervento "integrativo" che possa alterare lequilibrio architettonico e ambientale dello straordinario "Parco Culturale del Novecento", che non solo va preservato ma "valorizzato". In termini complessivi, culturali, sociali, produttivi. La sfida è fare delleccezionale unicum di MdO un motore di sviluppo per Napoli e per la Campania. Ci stiamo lavorando con impegno appassionato. In secondo luogo, perché come è noto, il Parco è "vincolato". Ogni progetto, ogni intervento, come ben conosce Stenti, è definito e approvato con la Sovrintendenza. Non basta. Con legittimo orgoglio posso affermare che nel Dna del management cè limperativo di salvaguardare, tutelare e riproporre con i restauri non solo la realtà e i valori storici-architettonici-ambientali del monumentale complesso, ma anche e soprattutto, tutte le opere, gli affreschi, i mosaici di artisti di livello internazionale che hanno arricchito con le loro opere gli edifici di Mostra dOltremare. È un punto fermo. Sarà così anche per "Torre delle Nazioni" e per il "Teatro dei Piccoli", laddove in assenza delle opere originarie artistiche non più esistenti, si realizzano i restauri delledificio in armonia con gli interventi di maestri di grande prestigio quali Riccardo Dalisi e Sergio Fermariello. Daltronde, le rassicurazioni espresse sui lavori in corso che Stenti ricorda, hanno avuto la controprova nel gradito sopralluogo congiunto esplicitato di concerto con il professor Gizzi e la Sovrintendenza. Le rassicurazioni di ieri valgono anche per il domani. Ma la attenzione "speciale" non si ferma qui. È da sottolineare che la Regione Campania ha varato una operazione di alta valenza territoriale-produttiva in termini di sviluppo. Delineare un "Grande Progetto" assegnando a Mostra dOltremare il ruolo di "Polo fieristico-congressuale regionale", è scelta impegnativa per tutti. Non è solo questione di risorse da investire. È tanto di più. È la traduzione di una idea-forza che ha grande pregnanza culturale, economica, produttiva: un polo fieristico-congressuale è, in particolare MdO con le integrazioni dellArena Flegrea e del Teatro Mediterraneo, può diventare un permanente grande attrattore di turismo qualificato. Significa: alberghi, ristoranti, commercio, servizi, arte, cultura e tanto altro. Significa linfa vitale per leconomia della città e della regione. Il "Forum", ma anche le altre iniziative prossime (World Urban Forum; Congresso Mondiale Aerospazio; Convention Camere di Commercio nel Mondo) per la loro caratura internazionale, rappresentano opportunità straordinarie che Napoli e la Campania debbono sapere gestire. Ancora. Quali programmi? Non entro nel merito in questa nota. Le proposte avanzate da MdO sono state certosinamente valutate sia nelle sedi istituzionali proprie (Regione e Comune di Napoli), sia nella commissione comunale, istituita dallassessore Belfiore (marzo 2011) con la cabina di regia del "Forum" e, soprattutto, nelle fasi e ai "tavoli" che si sono susseguiti. La sinergia e la condivisione registrata sul "che fare" tra Regione e Comune è un elemento di assoluto valore per portare avanti i programmi e per concluderli nei tempi previsti. MdO è già pronta. La Direzione Tecnica è impegnata da tempo e a ritmo serrato, sia per puntualizzare i "progetti esecutivi" già disponibili (Torre delle Nazioni; nuovi accessi al quartiere fieristico e infrastrutture: viabilità, reti idriche, elettriche; riqualificazione e restauro immobili di pregio), sia per completare la fase di progettazione avanzata per gli altri interventi acquisendo i pareri di competenza per lesecutività. I primi cantieri possono già partire in autunno. Cè solo da definire un "Accordo di programma" istituzionale per avviare le procedure per gli appalti. Necessità, nuove opportunità di lavoro decisive in tempi di crisi, come ho esposto anche in un fattivo incontro con lAcen. È da sottolineare che tutti gli interventi sono stati programmati in una logica imprenditoriale che liquida restyling di facciata e che travalica avvenimenti prossimi e lo stesso "Forum". Lobiettivo, infatti, è di realizzare non solo un "terzo rinascimento" di Mostra dOltremare ma di dotare Napoli e la Campania e più complessivamente il Sud, di un quartiere fieristico-congressuale di eccellenza, moderno e funzionale, valido per i prossimi venti anni. Ultimo punto, la partecipazione. Un obiettivo giusto e legittimo al quale siamo particolarmente sensibili e attenti. Abbiamo connotato limpegno del Cda di Mostra dOltremare su alcuni pilastri: su tutto, trasparenza, dalle scelte strategiche alla azione amministrativa; rigore, efficienza e produttività; partecipazione. Proprio per questo, è stato già previsto per settembre, un meeting nel corso del quale saranno presentati alle istituzioni, alle espressioni della cultura e delle professioni, alla città, le opere in via di conclusione e i nuovi progetti di intervento. Un titolo: "Mostra dOltremare comè, come sarà". Una Mostra che, come con entusiasmo ha sostenuto il sindaco de Magistris, concretizzando obiettivi comuni, abbiamo voluto "aprire" alla città. Una forma di "partecipazione" dei citta
NAPOLI - grande progetti, la mostra è pronta
Il presidente di Mostra d'Arte di Napoli, Stenti, ha sottolineato l'importanza di dare "attenzione speciale" alla Mostra d'Arte di Napoli, in particolare per gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione programmati. Ha anche rassicurato che ogni progetto è definito e approvato con la Sovrintendenza e che si stanno lavorando per valorizzare il "Parco Culturale del Novecento". Stenti ha anche sottolineato l'importanza di salvaguardare le opere d'arte e gli affreschi di artisti di livello internazionale all'interno del complesso.
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