Monta la protesta dei bagnanti contro la chiusura delle spiagge «No al mare negato. Riappropriamoci delle nostre spiagge». I bagnanti scendonoin spiaggia in segno di protesta contro la privatizzazione delle spiagge e l'estensione delle concessioni già esistenti. Un fenomeno questo che si sta estendendo a macchia d'olio e riguarda praticamente tutte le spiagge della costa. Con qualche risultato importante come l'apposizione del vincolo di salvaguardia sulle aree di Capo Murro Di Porco e della Penisola della Maddalena, frutto della collaborazione fra le associazioni ambientaliste, le forze politiche e i cittadini che si sono battuti per difendere la Pillirina. Un risultato che accende anche la speranza di quanti si stanno battendo affinché la spiaggia Pizzuta Eloro resti fruibile a tutti. In questo angolo di mare dove la natura ha mantenuto inalterata la sua bellezza dovrebbe essere realizzato un impianto balneare che ha già inspiegabilmente ottenuto anche il parere positivo della Soprintendenza di Siracusa nonostante si tratti di un'area di valenza archeologica. Qui riemerse dalla sabbia un tempietto dedicato a Core poi smembrato e ricostruito al museo civico. Forse in memoria di ciò i titolari della concessione vogliono denominare l'impianto «Coreon beach»! Dopo la forte protesta di ambientalisti e cittadini in difesa della spiaggia Eloro Pizzuta, stavolta a farsi sentire sono i villeggianti di San Lorenzo che trovato sbarrato l'accesso alla spiaggia libera, hanno deciso di riunirsi in assemblea. All'incontro ha partecipato anche il deputato regionale del Movimento per le Autonomie Giuseppe Gennuso, espressamente invitato. In sostanza i villeggianti lamentano l'estensione a dismisura della concessione demaniale allo stabilimento balneare «Agua Beach» da cui sarebbe derivata la chiusura dell'accesso a quella che prima era spiaggia libera. Da qui la loro reazione e la richiesta d'intervento del deputato. «Chiederò l'intervento dell'assessorato al Territorio ed Ambiente affinché si proceda nel più breve tempo possibile alla revoca di quest'ampia area demaniale» - ha dichiarato Gennuso che ha aggiunto: «I villeggianti hanno il diritto di avere gli accessi liberi alla spiaggia, invece, allo stato attuale lo stabilimento in questione ha addirittura chiuso la spiaggia con una recinzione metallica, come se fosse un campo di concentramento. Tra l'altro gli addetti alla sorveglianza del Lido vietano anche la sosta a cinque metri dal mare facendo intervenire la Capitaneria di porto, come se fosse una violazione di domicilio». E concludendo: «Credo che questi signori che hanno ottenuto la concessione non abbiano comprato né la spiaggia né il mare. Occorre dunque che si riveda il piano spiaggia». Cetty Amenta 03082011
SICILIA - Il mare non è dei privati
I bagnanti si sono riuniti per protestare contro la chiusura delle spiagge a causa della privatizzazione delle aree balneari. La protesta si è estesa a diverse spiagge della costa, con alcuni risultati importanti come l'apposizione del vincolo di salvaguardia sulle aree di Capo Murro Di Porco e della Penisola della Maddalena. I bagnanti si sono opposti all'estensione delle concessioni già esistenti e hanno chiesto l'intervento dell'assessorato al Territorio ed Ambiente per revocare l'area demaniale. I villeggianti di San Lorenzo hanno anche partecipato alla protesta, lamentando l'estensione della concessione demaniale allo stabilimento balneare Agua Beach, che ha chiuso la spiaggia libera.
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