"I lavoratori precari del ministero per i beni e le attivita' culturali devono essere assunti. Anzi, ne servono di piu' di quelli attualmente in servizio, perche' per molte strutture museali bisognerebbe garantire l'apertura 24 ore su 24". Vittorio Sgarbi, al Colosseo, non si limita ad appoggiare le richieste di Cgil, Cisl e Uil. L'ex sottosegretario afferma: "Sono assolutamente convinto che l'Italia puo' crescere solo moltiplicando l'offerta museale. E non possiamo permetterci di chiudere i musei di sera, questa estate. Piuttosto tantissimi luoghi, come per esempio gli Uffizi, dovrebbero essere visitabili a qualsiasi ora del giorno e della notte. L'esperienza di sottosegretario mi ha permesso di entrare anche alle 3 di notte in musei bellissimi, che sono aperti solo poche ore al giorno. Il mio desiderio e' rendere possibili queste esperienze a tutti, e per questo servono molti custodi in piu' rispetto ali attuali organici". E anche su questo tema Sgarbi accusa il ministro per i beni e le attivita' culturali. "Urbani doveva occuparsi della gestione del personale, visto che non assegnato nemmeno questa delega, per razionalizzare la presenza dei dipendenti ministeriali. Alcuni musei presentano un numero esagerato di custodi, mentre altri sono chiusi per mancanza di personale. Urbani non ha nemmeno pensato di risolvere questo problema". Sgarbi ha annunciato che il 4 luglio sara' presente a un'assemblea a Roma, nella sala dello Stenditoio, nel complesso monumentale di San Michele a Ripa, proposta da Gianfranco Cerasoli (Uil), per discutere di privatizzazioni dei beni culturali. All'incontro sono stati invitati anche il presidente della commissione cultura del Senato Franco Asciutti, e i ministri Giuliano Urbani e Giulio Tremonti. (ANSA). KRQ