Rampa disabili, nuovo intoppo Chieste modifiche per spostare il monumento. Ogni decisione rinviata al 14 settembre EL. GI Un secolo fa si trovava nella piazza ma in altro luogo. Ora è nel punto in cui dovrebbe vedere la luce la rampa per disabili e va spostata. È la colonna de' Bandi, improvvisamente diventata "scomoda" di fronte al Duomo, tant'è che ieri gli enti preposti si sono riuniti per capire come realizzare il progetto vincente che prevede lo spostamento della Colonna. Il percorso per vedere realizzata la rampa, dunque, è tutt'altro che concluso: dopo la scelta del progetto vincitore un mese fa da parte della commissione incaricata, la soprintendenza per i beni architettonici ha chiesto che il tutto venisse sì approvato, ma con alcune variazioni messe a verbale riguardo ai materiali utilizzati e allo spostamento della colonna de' Bandi. Nell'incontro, che si è tenuto ieri mattina negli uffici della Curia vesovile, sono state segnalate alcune possibilità di variazione all'idea di fondo di questi giovani architetti grossetani. I materiali proposti dal pool di professionisti non sarebbero infatti compatibii con l'edificio antico. Si tratta di elementi in cor-ten (ferro invecchiato) con corrimano in cristallo fumé, che non sono piaciuti alla Soprintendenza, che quindi li ha disapprovati anche se il progetto rimane. Troppo impattanti, secondo loro, perc cui il progetto va "aggiornato" in funzione di materiali d'altro tipo. Da qui in avanti gli architetti - che si sono trovati le proprie idee premiate dalla commissione ma bloccate nella successiva fase di decisioen in base alla "congruità" con contesto circostante - si rimetteranno dunque all'opera e la prossima riunione è fissata al 14 settembre. Il progetto modificato dovrà prevedere due ipotesi con e senza la colonna, oltre a una serie di opzioni diverse riguardo alla balaustra che non piace e al materiale non approvato. Tra Curia e Soprintendenza c'è stata unione di vedute. Lo stesso vescovo monsignor Franco Agostinelli in questi giorni ha chiesto di approvare il progetto solo se i materiali fossero stati sostituiti. Ma a parte i matariali non è semplice la strada neppure per la colonna, che dev'essere spostata. In questo caso la strada si fa più complessa perché devono intervenire non una ma 3 Soprintendenze: a parte quella architettonica, entrano in gioco quella archeologica e quella per i beni culturali. E non solo. Al di sopra di questi tre enti, secondo l'articolo 21 del codice dei beni culturali, ce n'è anche un quarto ovvero l'unico soggetto preposto al nulla osta allo spostamento: la direzione regionale toscana del ministero dei beni culturali. Sarà questo soggetto - da Firenze - a decidere in merito a uno spostamento che sarà comunque minimo e «storicizzato». La storia della colonna mescola storia più antica e recente. Circa un secolo fa il momumento era collocato sempre nella piazza di fronte alla Cattadrale, ma altrove. Ora (guardando la cattadrale è a sinistra) se ne prospetta uno spostamento di poco in avanti, e compatibilmente con le esigenze legate alla viabilità e alla sicurezza. Il basamento è posticcio (risale al 1961) e gli enti stanno valutando una modifica anche per questo: potrebbe essere integrato nel basamento della nuova rampa. Insomma: il cammino per arrivare a una rampa è ancora in salita.
GROSSETO. Soprintendenza: progetto vincitore da rivedere
La colonna de' Bandi, un monumento storico, è stata chiesta di spostare per fare posto a una rampa disabili nel punto in cui dovrebbe essere vista la luce. La commissione incaricata ha scelto un progetto vincente, ma la Soprintendenza per i beni architettonici ha richiesto variazioni riguardo ai materiali utilizzati e allo spostamento della colonna. I materiali proposti non sono compatibili con l'edificio antico, quindi la Soprintendenza ha richiesto di aggiornare il progetto. La prossima riunione è fissata al 14 settembre.
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