I Festari: "Le Carte sono a disposizione, ma dal Comune nessuna richiesta" Giusto l'altro giorno tutto il mondo ha celebrato i suoi 500 anni, ma le preziose Carte che portano la sua firma restano chiuse, sotto chiave, in quella stessa Casa che solo nel giorno dell'anniversario, sabato scorso, ha ospitato ottanta visitatori. Questo 2011 dedicato a Giorgio Vasari, per celebrare i cinquecento anni trascorsi dalla nascita del genio aretino, rischia di andare in archivio senza che al grande pubblico sia offerta la possibilità di ammirare quel "tesoro" che oggi è di proprietà dei quattro fratelli Festari. Che, a pochi giorni da questo speciale compleanno, celebrato anche da Google con tanto di effige di Vasari messa in bella mostra sulla home page, rilanciano la proposta che avevano lanciato dalle stanze del Caffé dei Costanti a pochi giorni dalle elezioni amministrative: "Siamo disponibili a concedere al Comune alcune delle Carte per mostrarle al mondo, in una rassegna che dovrà tenersi qui ad Arezzo". Le condizioni che i Festari avevano posto - e che ripropongono oggi - erano due: la mostra doveva essere organizzata dagli stessi proprietari in un locale scelto dal Comune di Arezzo. Con un'unica eccezione: Casa Vasari. Gli attuali proprietari avevano - e hanno - posto un preciso veto. L'Archivio potrà essere ammirato dappertutto ma non in quelle stanze. Scelta che, a distanza di alcuni mesi dal primo annuncio in conferenza stampa, è stata ribadita ieri dal legale dei quattro fratelli Festari, l'avvocato Guido Cosulich: "I miei assistiti non hanno cambiato idea. La loro proposta di organizzare una mostra sulle Carte è ancora valida, anzi viene rilanciata proprio in questi giorni in cui è caduto l'anniversario della nascita di Vasari. Avevano chiesto il patrocinio del Comune di Arezzo, ma da Palazzo Cavallo, ad oggi, non sono arrivate quelle risposte necessarie per poter mettere in moto l'organizzazione di un evento che rappresenterebbe un momento davvero importante nelle celebrazioni dell'Anno Vasariano". Gli attuali proprietari dunque rilanciano: sì ad una mostra che renda ammirabili da tutti alcuni pezzi di questo "tesoro" sul quale il Ministero dei Beni culturali è tornato a manifestare il proprio interesse. "Abbiamo letto le dichiarazioni del Ministro Galan - ribadisce Cosulich - ma di concreto non c'è stato nulla. Nessuno ci ha ancora contattato da Roma". Chi invece ha contattato i Festari sono alcuni privati americani che, insieme ad istituzioni universitarie, stanno portando avanti la trattativa per acquistare le preziosissime carte. I contatti proseguono da mesi e, stando ai si dice, hanno fatto registrare dei sensibili progressi. Centocinquanta milioni di euro: questa la cifra da capogiro sulla quale le parti si stanno confrontando, in un serie di incontri che si intrecciano tra New York, Chicago e l'Italia. E Vassily Stepanov, il magnate russo che stava per siglare il contratto e che invece alcuni mesi fa si è reso protagonista di un clamoroso dietrofront? Si è ufficialmente ritirato? Pare proprio di no. Resta in attesa anche se dall'altra parte dell'Oceano la trattativa con gli americani procede spedita. L'avvocato dei proprietari: "Dal Ministero ancora nessun contatto"