Gli abitanti del quartiere di via Duomo, dovranno armarsi di pazienza sulla tanto attesa rimozione delle macerie del palazzo nobiliare Lo Jacono-Maraventano. Anche se la situazione si sta pian piano sbloccando, servirà ancora del tempo per la rimozione totale delle macerie. Questa settimana si terrà un incontro, cui prenderanno parte i responsabili dell'Ufficio tecnico comunale, il comandante dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, Salvatore Rizzo e gli esperti del nucleo Saf, (speleo - alpinistica - fluviale), che dovrebbero occuparsi dello smontaggio pezzo per pezzo, dell'unica parete rimasta in piedi dell'antico edificio barocco, sbriciolatosi al suolo la mattina di Pasquetta. Il personale del Saf sarà chiamato ad analizzare il progetto del Comune di Agrigento per l'opera di rimozione della facciata, che in condizioni critiche di stabilità, potrebbe venire giù in qualsiasi momento. L'area delle macerie, in parte è ancora sotto sequestro. Sarà proprio la Procura della Repubblica a dover dare per primo parere positivo al progetto del Comune. Solo con il via libera della Procura, l'elaborato sarà trasmesso ai responsabili del Genio civile e della Soprintendenza ai Beni culturali, che dovranno dare il benestare perchè il progetto diventi esecutivo. Nel giugno scorso i due pubblici ministeri titolari dell'inchiesta sul crollo, Santo Fornasier e Arianna Ciavattini, avevano dato il via libera alla proposta alternativa del Comune di messa in sicurezza delle macerie di Palazzo Lo Jacono. Il sindaco Marco Zambuto e i tecnici comunali si attivarono subito per elaborare un progetto di intervento esecutivo, più semplice dal punto di vista tecnico e meno costoso di quello della Procura, la quale però dichiarò imprescindibili alcuni punti del suo progetto, che il Comune dovrà attuare obbligatoriamente, la copertura delle macerie di Palazzo Lo Jacono con dei teli per evitare che si mischino con i detriti degli altri immobili che saranno abbattuti o smontati, il rinforzo degli immobili vicini prima di abbattimenti delle nuove abitazioni. A. R. 0208201