PISA. È il marzo del 1994 quando l'allora ministro dei beni culturali Alberto Ronchey firma un decreto per il riordino delle aree di particolare pregio monumentale e artistico. Un decreto che pone vincoli ferrei (fino al divieto) alla presenza, tra l'altro, di bancarelle a ridosso dei monumenti. Nel marzo del 1995 la procura di Pisa sequestra le oltre 40 bancarelle di piazza dei Miracoli per la mancata applicazione del decreto da parte dell'allora sindaco Piero Floriani (per lui l'accusa di abuso d'ufficio). Inizia a quel punto una lunga battaglia legale con un ricorso al Tar (vinto dagli operatori che ottengono quindi il dissequestro), una nuova richiesta di sequestro da parte della procura respinta dal gip, fino all'ultimo atto con la Cassazione che respinge nuovamente il sequestro. La vicenda produce comunque un primo riordino della piazza, con lo spostamento di 14 bancarelle mobili presenti all'interno dell'area monumentale, in via Cammeo (le così dette piramidi); spariscono quelle sul marciapiede, quelle vicino alla Torre ed i gelatai nella piazza. Poi arriva il piano del sindaco Floriani per una sistemazione della zona, con la creazione del terminal turistico in via Contessa Matilde (realizzato) ed i lavori di riqualificazione di largo Cocco Griffi. Con l'elezione del sindaco Paolo Fontanelli, le cose cambiano ancora. Viene realizzato il nuovo parcheggio dei bus turistici in via Pietrasantina e bloccati gli interventi in largo Cocco Griffi (a parte lo spostamento delle bancarelle dal muro del cimitero ebraico). Ma soprattutto viene redatto il regolamento che conferma la presenza delle bancarelle in piazza dei Miracoli, fino alla realizzazione del nuovo terminal turistico presso la caserma Bechi Luserna (inserito in un accordo con Regione e presidenza del Consiglio nel progetto del "Museo della navigazione", dopo la scoperta delle navi romane). Ultimo passaggio di questa lunga vicenda, il progetto di riqualificazione del Santa Chiara una volta completato lo spostamento dell'ospedale a Cisanello. L'archietto David Chipperfield ha infatti individuato un'area per le bancarelle nella zona che ospitava l'obitorio, unito alla piazza dopo aver demolito il muro di cinta.
TOSCANA - PISA - Quei banchi da spostare
Nel marzo del 1994, il ministro dei beni culturali Alberto Ronchey firma un decreto che pone vincoli alla presenza di bancarelle a ridosso dei monumenti. Nel 1995, la procura di Pisa sequestra le bancarelle di piazza dei Miracoli per la mancata applicazione del decreto. La vicenda produce un primo riordino della piazza, con lo spostamento di alcune bancarelle. Tuttavia, la questione continua a essere affrontata con ricorsi e sequestri. Nel corso degli anni, il sindaco Paolo Fontanelli realizza il nuovo parcheggio dei bus turistici e blocca gli interventi in largo Cocco Griffi. Nel 2019, il regolamento conferma la presenza delle bancarelle in piazza dei Miracoli.
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