Ormai, da residenti a Ponte di Serravalle, eravamo preparati psicologicamente al primo di otto giorni di passione. Forse ce lo aspettavamo anche peggio, temendo pure che la raccolta differenziata porta a porta potesse saltare. Invece ieri mattina i bidoncini marroni dei rifiuti organici sono stati svuotati regolarmente prima delle otto. Speriamo che i giorni di chiusura siano qualcuno meno del previsto, preghiamo che i lavori non si allunghino oltre. Dopo aver visto i cartelloni gialli sistemati poco più di una settimana fa, avevamo ricevuto anche un paio di telefonate registrate dalla Provincia, che ci avvisavano della chiusura e ci "consigliavano" come alternativa l'autostrada. Calendario alla mano, il timore è che, soprattutto nei prossimi giorni, a ridosso del fine settimana, il traffico in direzione mare diventi da bollino nero, e nessuno si infila volentieri in un tratto bloccato dalle code. Il tabellone al casello di Montecatini qualche rallentamento lo segnava già ieri mattina, e soprattutto c'era un bell'ingorgo per le auto che, da Pieve a Nievole, cercavano di svoltare a sinistra per raggiungere la barriera. Le alternative, come ha ricordato qualche giorno fa la presidente Federica Fratoni, ci sono: percorrere la provinciale 27 o la 28. In effetti è vero: per andare a Pistoia la 28 passa da Monsummano, Larciano, Cecina e Cantagrillo. Ma la 27 è più panoramica: bisogna salire a Montevettolini dalla Vergine dei Pini per poi scendere fino a Cantagrillo, prendere la Bonellina e arrivare a Pistoia. Sono 25 chilometri, più o meno. Circa 7 in più nel caso si voglia andare alla rocca di Serravalle (un paio di chilometri dal punto di partenza a Ponte, allungando così di 30 chilometri circa). Meglio l'autostrada, se non ci sono code: entrando a Montecatini, si fa una dozzina di chilometri fino a Pistoia, si paga il pedaggio e poi si torna indietro per altri dieci chilometri. Solo che da lì, bisogna tornare a casa. Sarebbero due chilometri, ma con la strada chiusa diventano almeno una trentina. Se il tempo non si guasta si potrebbe optare per un viaggio al fresco, passando per Momigno, Femminamorta, Marliana e Nievole. Pericoloso fare il conto dei chilometri, o guardare l'orologio: meglio godersi il paesaggio.