Gli assessori: "Niente cancelli, dialogo con i giovani" Ieri venti agenti di presidio e sopralluogo di DAlfonso e Granelli sul rispetto delle regole. De Corato "Sbagliato ridurre gli straordinari ai vigili" Lintera piazza recintata da una cancellata, chiusa la sera, per evitare il bivacco dei giovani di fronte alla basilica. È quanto chiede al Comune Don Augusto Casolo, parroco di San Lorenzo. «Quello che accade oggi è inaccettabile, la situazione degenera ogni notte, la maleducazione dilaga e nessuno fa nulla», dice Casolo, che ha firmato un appello perché il sindaco freni la movida rumorosa. Ma dal Comune arriva una risposta negativa: «Con i giovani cercheremo soluzioni condivise e spazi alternativi per vivere la notte, senza cancellate, e senza affrontare la questione come problema di ordine pubblico», scrivono in una nota gli assessori Marco Granelli (Sicurezza) e Franco DAlfonso (commercio), autori dellordinanza entrata in vigore ieri sera: a San Lorenzo divieto di vendere bottiglie di vetro (valido anche in corso Sempione) e orario di chiusura dei locali anticipato alla 1.30 anziché alle 2. AllArco della Pace scatta per i bar lobbligo di pulire larea esterna e di rispettare gli ingombri di sedie e tavolini, pena la revoca del permesso di avere i dehors. Lipotesi della cancellata alle Colonne è stata già avanzata durante la giunta Moratti, ma è sempre rimasta in sospeso a causa dei litigi fra gli assessori. Intanto cresce il partito di chi chiede la recinzione. Il filosofo Massimo Cacciari denuncia: «È indecente che unarea monumentale sia trasformata in degradato campeggio», e invoca interventi del governo a tutela della piazza. Il soprintendente ai Beni architettonici, Alberto Artioli, non si opporrebbe «a una cancellata da tenere aperta di giorno». Don Augusto dà un termine: «Nel 2013 ricorrerà lanniversario delleditto di Milano del 313, con cui Costantino fermò le persecuzioni religiose. La città ospiterà celebrazioni religiose e civili, speriamo che lattuale indegno spettacolo abbia fine». Lultimo episodio di movida chiassosa è di sabato scorso, quando mille giovani hanno ballato alle Colonne, trasformate in discoteca con dj. Il Comune ieri sera ha schierato a San Lorenzo venti vigili, e gli assessori Granelli e DAlfonso hanno fatto un sopralluogo per verificare il rispetto delle nuove regole. Alle 2 di notte Amsa ha cominciato a pulire, per evitare che i giovani si sedessero in terra o sul sagrato. I residenti sono scettici: «Anticipare di mezzora la chiusura dei locali non serve - dice Claudio Bernieri, del comitato La Cittadella - e nemmeno recintare la piazza. Il caos si sposterebbe di cento metri, in via Vetere, già ostaggio di ubriachi e spacciatori». Scettici anche i commercianti: «Ridurre lattività dei locali alimenta party abusivi come quello di sabato sera. Ci impegniamo a diffondere fra i gestori un codice di comportamento a tutela dei residenti». Lex vicesindaco del Pdl, Riccardo De Corato, polemizza: «Le regole del Comune non serviranno se i vigili non saranno numerosi, e Palazzo Marino ha tagliato le ore di straordinario degli agenti». Granelli risponde: «De Corato pensi a tutto quello che non ha fatto quando governava. Non abbiamo tagliato gli straordinari dei vigili, che sono 18mila ore al mese». La seconda fase dellordinanza, con la chiusura serale di corso di Porta Ticinese al traffico delle moto, partirà fra una decina di giorni.
MILANO - San Lorenzo, in campo il parroco "Il Comune recinti tutta la piazza"
Ieri sera, gli assessori Marco Granelli e Franco DAlfonso hanno firmato un'ordinanza che ha introdotto regole per il controllo della movida notturna a San Lorenzo. La piazza è stata recintata da una cancellata per evitare che i giovani si radunino e facciano festa. I locali devono chiudere alle 1.30, anziché alle 2, e i bar devono pulire l'area esterna. Il sindaco è stato criticato per aver ridotto gli straordinari degli agenti di presidio e sopralluogo, e per aver anticipato la chiusura dei locali. Il parroco di San Lorenzo, Don Augusto Casolo, ha firmato un appello per fermare la movida rumorosa.
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