Attributi del David e Torre "fallica": "La Regione intervenga" Sotto il celebre monumento pendente le prime cinque multe da 500 euro Sono grembiuli di plasticaccia con gli attributi del David stampati in primo piano o sexy mutande tricolore con la Torre di Pisa che diventa simbolo fallico. Ma anche magneti a forma di ciabatta infradito con limmagine del Battistero o quadretti col panorama di Firenze contornato da delfini festosi. Spuntano sui banchi dei mercati turistici di Firenze - da San Lorenzo a Santa Croce, dal Duomo al Porcellino - e Pisa, proprio allombra dei monumenti simbolo, facendo proseliti tra i «trash-turisti» mordi e fuggi che una volta acquistati i cimeli kitsch si sbracciano urlando «Oh my god» o «Chulo!». E le amministrazioni comunali, di Pisa e ora anche di Firenze, stufe di esser lasciate sole nella battaglia del buon gusto, stabiliscono un «asse del decoro» in tema di bancarelle. Perché passi il kitsch, ma loffesa del pubblico decoro è troppo. «E ora di intervenire», annuncia il numero due di Palazzo Vecchio Dario Nardella. Ammettendo però che il regolamento comunale non può decidere sul pubblico pudore. Mentre il Comune di Pisa già ordina le prime multe: 5 sanzioni da 500 euro elevate ieri a 5 bancarellai di piazza dei Miracoli che esponevano vestiario, soprattutto slip, boxer e grembiuli da cucina, con la torre pendente fallica. Proprio Filippeschi nei giorni scorsi si è scagliato contro le mutande souvenir con la «torre-fallo», dando seguito agli strali della Curia pisana. Nardella plaude. Ma si dice scettico sulla possibilità di vietare la vendita dei grembiulini coi falli: «Cè la via merceologica, larticolo 52 del codice Urbani, che dà facoltà ai sindaci di introdurre limitazione per le tabelle merceologiche nei regolamenti del commercio su aree pubbliche. Ed è quello che intendiamo fare», dice il vicesindaco. Fino al punto di vietare la vendita degli indumenti con le riproduzioni parziali del David? «Qualità delle merci e "made in Italy", sono il nostro obiettivo. Certo, un po di decoro nella scelta dei prodotti non guasterebbe. Se non cè reato però, si entra nella sfera del buongusto e sconfinare dalla buona ironia toscana allo squallore ci vuole poco», dice Nardella. Convinto che alla fine al Comune non resti che la «moral suasion». E che però anche il governatore Enrico Rossi debba farsi sentire: «La Regione batta un colpo, non può preoccuparsi solo di tenere al riparo le licenze degli ambulanti dalla direttiva comunitaria Bolkestein. Sul decoro cè un problema che riguarda Firenze, Pisa, Siena: non si può semplicemente pensare a una deroga per la concessione dei banchi comè successo per le spiagge, non mi pare unoperazione da libero mercato. Mi farebbe piacere che una Regione di sinistra come la Toscana si distinguesse dalla Sicilia e dalla Lombardia». E non solo: «Dalla Regione ci aspettiamo un supporto sulla gestione dei mercati turistici più attivo: fino a questo momento non cè stato», rivendica Nardella. Con Palazzo Vecchio si schiera la sovrintendente ai monumenti Alessandra Marino: «I grembiuli coi falli del David sono un fulgido esempio del cattivo gusto del nostro Paese», tuona. A Pisa fioccano le sanzioni. Ieri la polizia municipale ha multato 5 ambulanti (4 stranieri, un italiano) per aver per aver posto in vendita «merci offensive del pubblico decoro». Cinquecento euro di gabella. E se i bancarellai ci riproveranno, scatterà il sequestro, promette Palazzo Gambacorti. «Non va dimenticato che cè anche un rispetto dei luoghi: in piazza dei Miracoli cè pur sempre la cattedrale della città. Capisco i grembiuli con gli attributi del David ma il caso della Torre va ancora oltre, dal momento che si tratta pur sempre di un monumento religioso, non laico comè il David», insiste Filippeschi.
TOSCANA - Contro il trash nei mercatini "asse del decoro" Firenze-Pisa
Il Comune di Firenze e quello di Pisa hanno deciso di intervenire contro le bancarelle che vendono grembiuli con gli attributi del David e della Torre di Pisa, considerati offensivi per il pubblico decoro. Il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella, ha annunciato che il Comune intende vietare la vendita di questi prodotti, considerandoli un esempio di cattivo gusto. Le multe per le bancarelle che non si conformano al nuovo regolamento sono state stabilite a 500 euro. Il Comune di Pisa ha già iniziato a multare le bancarelle che vendono grembiuli con la Torre di Pisa, considerati simboli fallici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo