CALATAFIMI. I tempi di quando potrà essere aperto non si conoscono ancora, ma una certezza è già arrivata: Calatafimi-Segesta avrà il suo museo archeologico che ospiterà i reperti trovati nelle campagne di scavi della zona di Segesta. Il primo passo verso l'istituzione del museo è stato l'incontro che il sindaco Nicola Cristaldi ha avuto con il Soprintendente ai beni culturali di Trapani, Giuseppe Gini e il direttore dei servizi archeologici, Rossella Giglio. La struttura esiste già ed è stata inaugurata lo scorso anno, in occasione dell'allestimento di una mostra. Ora si punta però alla creazione di un vero museo che potrà accogliere i reperti catalogati e sistemati nei magazzini, senza che nessuno possa ammirarli. «Si potrà realizzare così un'antica ispirazione della popolazione calatafimese - ha ribadito il sindaco Nicola Cristaldi al termine dell'incontro svoltosi a Trapani - ma si concretizza anche un progetto-guida per le altre piccole realtà della Sicilia che contano interessanti siti storici e culturali». L'idea del museo è piaciuta anche a Rossella Giglio, che negli anni ha diretto diverse campagne di scavi a Segesta. «La sistemazione museale nasce dall'esigenza anche di far vivere il territorio - ha ribadito la Giglio, ora a capo dei servizi archeologici della Soprintendenza - una marcia in più anche per uno sviluppo turistico. Il museo infatti collegherà di fatto la zona archeologica e il paese di Calatafimi, spesso non raggiunto dai turisti che si fermano al tempio e al teatro». Insomma per i visitatori fare qualche chilometro in più oltre il parco archeologico ci sarà un buon motivo. E si pensa già anche ad un collegamento con il bus-navetta gratuito. «Arrivare a Calatafimi significherà anche visitare i vicoli storici - ha ribadito il sindaco - dove pensiamo di allestire esposizioni di elementi legati alla storia garibaldina e segestana». Si pensa dunque ad un polo segestano. Intanto alla zona archeologica l'ultimo scavo della necropoli ellenistica extra moenia, nell'ambito del progetto redatto dalla Soprintendenza, ha consentito il ritrovamento assolutamente non previsto di una nuova imponente cinta fortificata di mura di età tardo arcaica.
Calatafimi, un museo per i reperti Cristaldi: Così si realizza un'idea
Il comune di Calatafimi ha iniziato a pianificare l'apertura di un museo archeologico nella zona di Segesta. Il primo passo è stato l'incontro tra il sindaco Nicola Cristaldi e il Soprintendente ai beni culturali di Trapani, Giuseppe Gini, e il direttore dei servizi archeologici, Rossella Giglio. Il museo esisterà già in una struttura esistente, ma non sarà aperto al pubblico. Il progetto mira a sistemare i reperti archeologici trovati nelle campagne di scavi della zona e a creare un polo culturale che colleghi la zona archeologica e il paese di Calatafimi. Si pensa anche di allestire esposizioni di elementi legati alla storia garibaldina e segestana.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo