Il paese cambia dottore Il ministro Galan ha dato il via libera del suo ministero. I lavori avevano subito un rallentamento dopo che era stata salvata villa Combi VENEZIA - Andata. Il casello di Martellago sta arrivando. Ancora qualche giorno e - il condizionale è ancora d'obbligo - il Cipe dovrebbe dare il via libera ai lavori dello svincolo che collegherà finalmente il Passante all'entroterra industriale veneziano di Scorzé, Martellago, Pianiga fino alla Castellana che sfoga il suo traffico in centro a Mestre. D'altra parte non poteva che andare così visto che finora l'unico esponente del Cipe a creare qualche problema alla realizzazione dell'opera accessoria del Passante è stato il rappresentante del ministero dei Beni culturali, quello stesso funzionario che da circa un anno si è trovato a dover riferire a Giancarlo Galan. E la presenza dell'ex governatore del Veneto nelle stanze romane della Cultura qualche effetto probabilmente lo ha sortito. Lo zio del Passante - questa volta diamo pure la paternità dell'opera al delfino di Galan, Renato Chisso - ha sbloccato qualche meccanismo perché, dopo tre anni dall'apertura dalla bretella autostradale, si è improvvisamente acceso il semaforo verde anche per il casello. E' anche vero comunque che per questa volta il ministero dei Beni culturali non si è dovuto confrontare con reperti di particolare valore storico e artistico come è successo al predecessore di Galan, Sandro Bondi, che - nonostante i timidi tentativi - non è riuscito a smuovere di una virgola il sovrintendente per i beni artistici del Veneto Guglielmo Monti e il proprietario della villa che hanno costretto la Regione a deviare la tratta dello stesso Passante. Il progetto iniziale infatti prevedeva che l'autostrada passasse a più di un chilometro di distanza dal centro abitato di Martellago e che fossero rasi al suolo i vecchi ruderi ormai abbandonati. Gli ingegneri della Regione però non avevano fatto i conti con il valore artistico di villa Combi e soprattutto con l'ostilità del dottor Combi, proprietario dell'antica barchessa e medico condotto di Martellago. Con un paio di avvocati e l'appoggio del sovrintendente la villa è rimasta al suo posto e il Passante è stato interamente spostato verso il centro abitato di Martellago scontentando l'intera comunità che, trovandosi il Passante in giardino o sotto casa senza poter intervenire ha, per protesta, cambiato in blocco il medico di base.