Anniversario L'annuncio del ministro nel giorno del cinquecentesimo dalla nascita del genio aretino Ieri Google ha dedicato all'architetto la sua homepage Cristina Acidini: «Una grande sensibilità culturale» L'uomo che «inventò» la storia dell'arte e che chiuse le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti scrivendo di suo pugno la propria vita, dovrà attendere ancora per sapere come finirà la telenovela del suo Archivio. Giorgio Vasari che cinquecento anni fa nasceva ad Arezzo ha visto il suo compleanno festeggiato da Google con un doodle «vasariano» e dall'impegno del ministro ai Beni culturali Giancarlo Galan a far sì che lo Stato acquisisca il fondo che contiene le sue carte. Galan, sollecitato sul Corriere Fiorentino da Tommaso Montanari a fare gli auguri all'architetto degli Uffizi assicurando alla proprietà pubblica l'archivio al centro dal 2009 di tentativi di vendita ed aste, ieri ha scritto un intervento. «In un'Italia in cui più di una perplessità ci rende smarriti se non sgomenti, ricordare che il 30 luglio del 1511 nacque Giorgio Vasari può sembrare, purtroppo a molti, originale se non incomprensibile sottolinea il ministro Per aver scritto le Vite degli artisti, Vasari è il pioniere di studi e riflessioni che daranno a tutto il mondo civile gli strumenti critici e quindi estetici per comprendere il senso e il valore del fare artistico, consegnando in tal modo all'Italia il primato nel campo di concezioni culturali che guidano ancora oggi ogni azione di tutela e salvaguardia del patrimonio storico, che costituisce il vanto immortale del nostro Paese». Dopo aver ricordato la grande mostra sul Vasari in corso agli Uffizi e gli appuntamenti vasariani che a settembre apriranno ad Arezzo, Galan conclude: «Un fondamentale traguardo però non è stato ancora raggiunto: l'acquisizione dell'Archivio Vasari, cioè delle carte vasariane che tuttora si trovano nella disponibilità di privati, ma che devono diventare al più presto di pubblica proprietà». La presa di posizione del ministro della cultura potrebbe sbloccare la vicenda della cessione dell'Archivio Vasari (un tesoro che contiene anche manoscritti di Michelangelo e le lettere tra Vasari e cinque pontefici), messo in vendita dalla famiglia Festari e per il quale si è parlato di un'offerta di un gruppo russo per 150 milioni di euro e di trattative con americani anche se il ministero già a maggio aveva reso noto di «aver predisposto uno stanziamento per l'acquisto». Soddisfatto il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani: «Apprezzo molto l'intendimento di Galan, sono anni che sollecito il ministero ad intervenire per rilevare l'Archivio e sono pronto a sostenerlo in una sua eventuale iniziativa». E, a proposito dei proprietari delle carte di Vasari, Fanfani ha aggiunto: «Non li sento da tempo, ma spero che si facciano vivi e siano disponibili a trattare». Il logo vasariano di Google è piaciuto anche alla soprintendente per il Polo museale fiorentino, Cristina Acidini: «Esprimo il mio più vivo apprezzamento ai dirigenti di Google Italia per aver messo nella home page del motore di ricerca l'icona che rappresenta i 500 anni dalla nascita di Giorgio Vasari. Ancora una volta Google ha dimostrato la sua attenzione e la sua sensibilità verso il mondo dell'arte».