Scelta la proposta di Vassallo Il concorso di idee per la valorizzazione del fondo Cossar, bandito dalla Fondazione Aquileia, è stato vinto dal gruppo di professionisti guidati da Eugenio Vassallo, ordinario di restauro allo Iuav di Venezia. Il fondo Cossar è una delle più importanti aree archeologiche di Aquileia tutt'ora oggetto di importanti campagne di scavo e di studio: si tratta dei resti di un articolato complesso edilizio che occupava un'intera "insula" compresa tra due "kardines" (le strade che correvano in direzione nord-sud) e che sono oggetto di un'indagine volta a ricostruirne la planimetria e le articolazioni interne nelle varie evoluzioni. Gli altri componenti del raggruppamento vincitore sono Pierluigi Grandinetti (ordinario di Composizione architettonica allo Iuav), Sandro Pittini, l'archeologa Maurizia De Min, Marino Del Piccolo, oltre agli architetti Massimiliano Valle, Daniele Mucin, Dario Cazzaro e Piera Puntel e ai periti Stefano Massarino e Federico Mondini. Il team ha realizzato una copertura funzionale e integrata nel paesaggio che evoca gli ambienti e le volumetrie del passato, ma contemporaneamente è all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. Il progetto prevede un sistema articolato di percorsi, che collega la Basilica di Aquileia con la Stalla Violin, ampliata e ripensata come centro visitatori, e di qui si affaccia sulla valle dell'area archeologica delle domus, opportunamente sistemata e valorizzata al fine di evidenziarne il carattere di parte compiuta di un isolato romano. In essa compare a rafforzare tale carattere la "Domus della pesca", ricreata nei suoi elementi costitutivi, come spazio museale, attraverso un sistema di coperture e passerelle il "sistema Domus" replicabile in siti analoghi. Come sottolineano i progettisti nella loro relazione, nel campo delle protezioni archeologiche dalla fine dell'800 in poi la scelta si riduce in realtà a due tipologie: quella, più diffusa, di una copertura unica, continua su tutta la domus e quella innovativa, seguita in questo progetto che è ricostruire per analogia un sistema costruttivo e architettonico allusivo di quello romano, partendo dalla sua logica compositiva. La copertura si trasforma così da semplice involucro, mirato a preservare la domus, a vero e proprio contenitore museale idoneo a ricomporre e a interpretare i resti e gli spazi nella loro reale articolazione anche grazie a idonei supporti espositivi e illustrativi degli scavi.
Ad Aquileia ecco il percorso che valorizza gli scavi
Il concorso di idee per la valorizzazione del fondo Cossar, bandito dalla Fondazione Aquileia, è stato vinto dal gruppo di professionisti guidato da Eugenio Vassallo. Il fondo Cossar è un'area archeologica importante di Aquileia, con resti di un complesso edilizio romano. Il team vincitore ha realizzato un progetto che prevede una copertura funzionale e integrata nel paesaggio, che evoca gli ambienti e le volumetrie del passato, ma contemporaneamente è all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. Il progetto prevede un sistema articolato di percorsi che collega la Basilica di Aquileia con la Stalla Violin e la valle delle domus, opportunamente sistemata e valorizzata.
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