FRANCAVILLA. Si è aperta la caccia alla testa di Traiano. L'appassionato di storia locale, Giuseppe Iacone, si è messo in lizza per riscuotere la ricompensa di 5 mila euro che il Comune pagherà a chi darà informazioni utili per ritrovare la testa marmorea dell'imperatore romano, risalente ai II secolo dopo Cristo. Il reperto archeologico, di proprietà della Sovrintendenza ma affidato in custodia al Comune; risulta scomparso. Nelle scorse settimane, sulla base si alcune informazioni ricevute, il sindaco Roberto Angelucci aveva ottimisticamente annunciato che si aveva ragione di ritenere che la scultura fosse ancora a Francavilla. Fiducioso di poterne rientrarne in possesso in breve tempo, ha messo una taglia di 5 mila euro sulla testa di Traiano. 'Se chi ci riporterà la scultura sarà cosi generoso da rinunciare alla ricompensa» aveva detto il sindaco, «la somma servì per aprire una sezione archeologica al MuMi». Cosi Iacone ha deciso di scendere in campo per ritrovare le tracce della testa scomparsa. «Il reperto era stato rinvenuto a Santa Cecilia fra '800 e '900» dice Iacone. «Nell'immediato dopoguerra, venne ritrovato sotto le macerie di un palazzo di proprietà Turchi, in corso Roma. Forse, era custodito in un locale a piano terra dell'edificio dove aveva sede la casa del fascio. Un documento del 1952 testimonia che la Sovrintendenza autorizzava il Comune a custodire la scultura. Negli anni 70 io stesso la rinvenni murata a Torre Ciarrapico insieme con altri reperti della vicina chiesa medievale di San Francesco. Queste opere vennero esposte in una mostra che organizzai in quegli anni a Santa Maria Maggiore. I reperti dovevano tornare a Torre Ciarrapico, dove il Comune intendeva realizzare un museo civico». Lo stesso Iacone avrebbe dovuto organizzare la struttura. «In attesa della ristrutturazione dei locali, i reperti rimasero nella chiesa di Santa Maggiore. Del museo non se fece più nulla, così la scultura e gli altri oggetti, non furono più spostati. Io non me ne sono più occupato anche se a volte, negli anni, quando mi è capitato di entrare nei locali della chiesa, ho notato che i reperti erano sempre al loro posto. Tanto che nel 1995, in occasione di una mostra organizzata dal Comune, la fotografia della testa di Traiano venne inserita in un depliant illustrativo su "L'arte a Francavilla: itinerari artistici". Il che prova che fino a quella data la scultura era ancora al suo posto. Da allora ad oggi, però, non ne ho più avuto notizia».