Aldo Bassetti presidente degli Amici di Brera Caro direttore, mi sono sempre battuto affinché Brera risuscitasse dallo stato di torpore nel quale purtroppo ancora oggi si trova: da quarant'anni si parla di una ipotesi che non trova soluzione. La creazione di una Fondazione è una possibile strada: non mi sembra che ipotizzare sia decidere. I famosi «privati» non si sa oggi chi possano essere: si presume e si spera che esistano e che siano accettati. Naturalmente l'autorità della Soprintendenza nonché quella del ministero dei Beni Culturali saranno non solo rispettate ma certamente rinvigorite. La struttura organizzativa tale da consentire una gestione volta ad affermare una sempre più robusta presenza di visitatori a Brera, è assolutamente auspicabile. Tutto ciò che fa grande Brera dà impulso ed immagine a Milano! Non mi sembra quindi che si possa parlare di uno sgarbo il fatto che al primo incontro promosso dal ministro Galan non ci fosse un rappresentante del Comune di Milano. Brera dipende dal ministro dei Beni Culturali. E solo la volontà del ministro può determinare soluzioni tali da far uscire Brera dall'attuale ingiusta condizione di attesa.