Nel progetto le stime ufficiali Sat. A Capalbio saranno sulla Pedemontana Nella parte più a sud della Provincia spariranno molte attività, fra cui 4 stazioni di servizio su sei Ricordate le 5000 macchine stimate destinate a passare nei centri abitati, Grosseto compresa, con l'apertura dell'autostrada di cui abbiamo parlato nelle prime tre puntate del nostro viaggio? Ecco, scordatevi questo numero. Perché spulciando il progetto di Sat, un numero enorme di fogli che riserva molte sorprese, spunta fuori un documento ufficiale sui volumi di traffico che la società ha inserito nello studio di impatto ambientale. Nel documento si legge che nel 2016, quando l'autostrada sarà aperta, saranno 19900 le auto giornaliere in transito sul tratto. Di queste useranno l'autostrada il 62, quindi poco più della metà. Le altre si riverseranno sulla viabilità ordinaria e complanare: il conto è facile, sono 7562 auto. Dividetelo per 24 ore (la media oraria è 315), tenete presente che di notte il traffico si riduce, e capirete quale volume di auto, bus, Tir, mezzi agricoli e tutto il resto dovranno assorbire queste strade. Una di queste, di cui parleremo oggi, è la Pedemontana, fra Borgo Carige e Giardino, 5,5 metri di larghezza. Perché il nostro viaggio "dentro al progetto Sat" riparte dal Pitorsino e arriva al confine con il Lazio, nel Comune di Capalbio, chiudendo il tratto a sud. Progetto migliore. Qui la prima impressione è che la progettazione sia stata assai più accurata che nel tratto precedente di Orbetello, peraltro indicato come lotto 5B, a fronte del 5A (quindi predisposto prima) di Capalbio, per la presenza di alcune varianti, sia sull'autostrada che sulle complanari che, se concepite anche altrove, avrebbero risolto molti problemi. Ma questo non toglie che, in particolare per le attività, per esempio saranno soppresse 4 stazioni di servizio su sei, e per la viabilità alternativa, anche Capalbio ha davvero poco di cui sorridere. Da Orbetello Scalo verso sud. Entrambe le uscite di Ansedonia saranno soppresse. Per andare alle ville dei vip, quindi, si dovrà uscire a Orbetello Scalo e poi prendere la stretta complanare, 5 metri, che passa dietro alle case al Pitorsino, costeggia l'autostrada a destra, dove sarà sbancata un po' di collina, per poi saltarla con un cavalcavia per infilarsi nella via del Giardino e nella Pedemontana. Da qui in poi, fino all'uscita di Capalbio, tutti gli accessi presenti sull'Aurelia, tolto un piccolo tratto di variante alla Torba, saranno chiusi. E saranno realizzate piccole bretelle di collegamento. In quest'area i residenti del residence "La Nunziatella" chiedono, con un'osservazione, una variante che faccia passare l'autostrada più a nord, dietro al campeggio Costa d'Argento. Dalla Torba a Capalbio. In realtà la variante (circa un km) c'è, ma per un tratto assai più breve. E l'autostrada rientra sull'Aurelia proprio davanti al campeggio e ci corre fino al confine con il Lazio, a parte gli ultimi metri. Tutti i poderi che adesso hanno accesso diretto avranno l'uscita dai casali sul lato opposto, quindi verso la Pedemontana a nord e verso la via dell'Origlio a sud. I problemi nascono anche per le attività. Su tutte le stazioni di servizio, di cui resteranno solo due, entrambe Agip, una su un lato, una sull'altro. Sparirà quella nuova (con Autogrill) della Q8, ma anche l'Ip allo svincolo di Capalbio. Ma spariranno tutte le rivendite di prodotti tipici e grossi problemi di accessibilità ci saranno per tutta l'area della Torricella, ippodromo e ristorante. Lo stesso vale, più a nord, per il ristorante Il Pitorsino. Da Capalbio al confine. Subito dopo lo svincolo di Capalbio, di fatto resterà l'attuale, già abbastanza ampio, sarà realizzata la stazione di esazione. Qui siamo vicini a Garavicchio e l'autostrada andrà a sfiorare (meno di 200 metri) il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle. Il presidente della fondazione sta preparando un'osservazione, anche perché il Giardino, una delle principali attrazioni della zona, avrà il cantiere a fianco. I problemi qui nascono anche dai saliscendi dell'Aurelia, incompatibili con l'autostrada: due le soluzioni, pareggiare verso il basso o realizzare viadotti. Con notevole impatto ambientale. Dopo la Torricella ecco che l'autostrada torna in variante, lato mare, per evitare la zona della Dogana lorenese, che segnava il confine con lo Stato Pontificio, recentemente restaurata e (pare) destinata a diventare sede di una università telematica. Qui l'autostrada entra nel Lazio. Borgo Carige e la Pedemontana. Ma vale la pena fare un passo indietro, tornando verso nord, per capire cosa accadrà sulla complanare. A Borgo Carige è prevista una variante sulla viabilità alternativa, per aggirare la Cantina Sociale. Il traffico locale passerà da via Milano e, superata con una rotonda la strada che dallo svincolo sale a Capalbio, si infilerà nella Pedemontana, fino al Giardino. In questa stretta strada (5,5 metri) che costeggia importanti siti archeologici (su tutti la splendida villa romana delle Colonne), passerà tutto il traffico, dalle auto, ai tir, ai mezzi agricoli, agli autobus. Qui forse non saranno 7500 al giorno, ma se anche fossero la metà avranno un impatto notevole.
GROSSETO. Sulle complanari 7500 mezzi al giorno
Il progetto Sat prevede che nel 2016, quando l'autostrada sarà aperta, ci saranno 19900 auto giornaliere in transito sul tratto. Di queste, il 62% useranno l'autostrada, mentre il 38% si riverseranno sulla viabilità ordinaria e complanare. La Pedemontana, fra Borgo Carige e Giardino, sarà una delle strade più trafficate, con un volume di traffico di circa 7562 auto al giorno. La strada sarà 5,5 metri larga e passerà tutto il traffico, dalle auto ai mezzi agricoli. Le attività, come le stazioni di servizio, saranno soppresse, e ci saranno problemi di accessibilità per le attività presenti nella zona.
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