Buscemi. È una delle chiese italiane più belle e suggestive. O almeno lo era prima che subisse trent'anni di incuria e oblio. Al danno, oggi, per San Sebastiano si aggiunge anche la beffa: chiusa da decenni si sono sostituite le antiche basole d'ingresso con altre di nuove fattura e tangibilmente diverse. «Perché quelle vecchie rappresentano un pericolo per la gente», dicono dalla Sovrintendenza di Siracusa. Ma per quale gente non si è capito visto che il sito e ben lontano dall'essere aperto al pubblico godimento. «È stata completamente calpestata la Carta del restauro - commenta Paolo Giansiracusa, docente universitario di Storia dell'arte -, la quale non prevede, in nessun caso, la sostituzione di manufatti antichi. Se c'è un danno si ripara, ma la sostituzione è un errore punibile a termini di legge». Tutto nasce dalla disposizione di alcune migliaia di euro per la somma urgenza di lavori finalizzati all'infiltrazione di acqua dal sagrato. Con questi soldi, inspiegabilmente, è stata rifatta anche la scalinata d'ingresso. «Ma questi gradini - dice il docente - sono tutti uguali, con una modanatura inventata e uscita delle macchine delle segherie del marmo. I vecchi gradini, disuguali, con le modanature non sempre perfette, erano il risultato di una tecnica artigianale ormai perduta». Il tetto è stato rifatto tre o quattro volte. E ancora oggi ci sono infiltrazioni d'acqua. Adesso si attende la disponibilità di un milione di euro per "completare la chiesa", dicono. Intanto la maggior parte degli antichi manufatti interni, altari, pavimenti, e varie pitture, sono praticamente andati perduti. Le vecchie basole sono invece accatastate all'esterno. «Mi chiedo - conclude il docente - chi sia stato il perito geologico a consigliare? Chi sia stato lo storico dell'arte a fornire la soluzione? Chi sia intervenuto come perito restauratore, come prevede la Carta del restauro? E chi ha deciso per tutti? Ma la cosa più drammatica è che mentre la chiesa sta crollando si smantella e si sostituisce la gradinata d'ingresso. Non c'è programmazione, non c'è pianificazione. Si opera alla rinfusa giusto per spendere i quattrini. È ora di finirla». giorgio italia 30072011
SICILIA - BUSCEMI - Scale posticce nella chiesa di S. Sebastiano
La chiesa di Buscemi, in Sicilia, è stata oggetto di un grave danno a causa dell'incuria e dell'oblio. La chiesa è stata chiusa da decenni e molti dei suoi manufatti antichi sono stati distrutti o perduti. La Sovrintendenza di Siracusa ha sostituito le antiche basole d'ingresso con altre di nuove fattura, affermando che quelle vecchie rappresentano un pericolo per la gente. Tuttavia, il docente universitario Paolo Giansiracusa ha criticato questa decisione, affermando che la sostituzione di manufatti antichi è un errore punibile a termini di legge.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo