CULTURA E POLEMICHE. Dopo l'annuncio delle mostre alla Gran Guardia (finanziate da Cariverona) scatta l'interrogazione Fogliardi, deputato Pd: «Voglio sapere dal ministro Galan che fine ha fatto la richiesta danni nei confronti del Comune. Chi paga?» «Mi fa piacere che Marco Goldin torni a Verona. Ma la causa che aveva con il Comune, che fine ha fatto? Sbaglio o c'era in ballo una richiesta di risarcimento danni, avanzata dai legali di Goldin, per oltre un milione di euro per la mancata mostra con i quadri del Louvre? E con questa vicenda ancora irrisolta come mai adesso si annunciano due mostre alla Gran Guardia e a Vicenza per i prossimi anni, finanziate dalla Fondazione Cariverona, con Goldin e il sindaco Tosi che all'improvviso siedono concilianti allo stesso tavolo?» All'indomani dell'annuncio, fatto nella sede della Fondazione Cariverona delle due prossime mostre sui temi del ritratto, «Da Raffaello a Rembrandt a Van Gogh, per una storia del ritratto in Europa» e del paesaggio, «Da Tiziano a Monet, per una storia del paesaggio in Europa», con dipinti di grandi maestri dell'arte dal '400 al '900, ospitate, in staffetta con Vicenza, alla Gran Guardia tra 2013 e 2014, torna all'attacco il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, intenzionato a far presentare ai suoi colleghi di partito in Consiglio comunale un'interrogazione al sindaco e di presentare a sua volta un atto analogo al ministro della cultura Giancarlo Galan per chiedere chiarimenti sulla questione della mostra annullata a Verona nel 2008 e sulla ancora irrisolta questione delle responsabilità e del relativo risarcimento danni. «E speriamo che Galan sia più sollecito del suo predecessore Bondi», aggiunge Fogliardi, «visto che anche a lui a suo tempo avevo fatto un'interrogazione sulla querelle tra Goldin e il Comune di Verona senza che mi sia mai arrivata una risposta». Il riferimento è al 2008, poco dopo il clamoroso annullamento della mostra con i quadri del Louvre, rassegna per la quale c'erano già 40.000 prenotazioni. All'epoca Fogliardi aveva presentato un'interrogazione al ministro della cultura Sandro Bondi perchè facesse chiarezza sulle responsabilità dell'iniziativa naufragata, per la quale il sindaco Tosi aveva sostenuto di «non aver firmato nessun contratto con Goldin». Successivamente il Comune aveva firmato un accordo di collaborazione con i vertici del museo del Louvre sfociata nella mostra su Corot allestita alla Gran Guardia nel 2009. Intanto l'impresario d'arte trevigiano Marco Goldin, direttore generale di Linea d'Ombra, tramite i suoi legali aveva chiesto al Comune un risarcimento pari a 1,2 milioni di euro per il fallimento dell'accordo che avrebbe dovuto portare al Louvre una mostra con i capolavori del Louvre. Goldin aveva sostenuto di aver speso di tasca sua 400.000 euro come anticipo per la mostra mai fatta. «Sarebbe il colmo che ora le cose si risolvessero così, come se non fosse mai accaduto nulla», commenta il deputato del Pd. «A mio avviso quest'operazione rappresenta una forma di accordo. Ma, allora, perchè non si dicono chiaramente le cose? Come cittadino e come parlamentare vorrei sapere dal sindaco Tosi come è andata a finire la querela. Non basta rispondere genericamente che è ormai solo una faccenda da avvocati». Elena Cardinali
Goldin e la causa dimenticata C'è l'accordo? Lo dicano
Il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi ha fatto un'interrogazione al sindaco di Verona Tosi e al ministro della cultura Galan per chiedere chiarimenti sulla mostra annullata a Verona nel 2008 con i quadri del Louvre. La mostra era stata finanziata dalla Fondazione Cariverona e aveva avuto 40.000 prenotazioni. L'impresario d'arte Marco Goldin aveva chiesto al Comune un risarcimento di 1,2 milioni di euro per il fallimento dell'accordo. Il sindaco Tosi aveva sostenuto di non aver firmato nessun contratto con Goldin. La questione è ancora irrisolta e Fogliardi vuole sapere se il Comune abbia pagato il risarcimento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo