grandi opere. Approvato dal cda il piano definitivo: previsto un investimento di 8,5 miliardi con 40mila posti di lavoro Roma. Via libera dal cda della società Stretto di Messina al progetto definitivo del ponte. Aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi l'investimento complessivo per nuove opere richieste dagli Enti locali, adeguamenti alle nuove norme tecniche e ottimizzazioni progettuali. Il piano economico finanziario approvato «conferma l'obiettivo di minimizzare i contributi statali e assicurare il più ampio coinvolgimento dei privati nel progetto», con la raccolta sui mercati finanziari di oltre 4 miliardi di euro. Insorgono i Verdi: «È indecente che il governo voglia buttare a mare 8,5 miliardi per un'opera inutile e dannosa per l'ambiente», mentre il Pd con Ermete Realacci sostiene che per il ponte «non c'è un euro e nemmeno un vero project financing». L'a.d. della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, spiega che, «escludendo le nuove opere, il costo aggiornato del progetto risulta sostanzialmente invariato rispetto al progetto preliminare». Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, giudica «l'approvazione del progetto definitivo un'altra tappa importante verso la realizzazione di un'opera unica al mondo per le sue caratteristiche tecniche e infrastrutturali, che il governo considera una priorità». Oltre al fatto che «migliorerà il sistema dei trasporti e che darà impulso all'economia non solo di Sicilia e Calabria ma dell'intero Paese, proiettandolo nel contesto mediterraneo con più forza. E, secondo stime caute, creare circa 40.000 posti di lavoro l'anno». Assieme al progetto del ponte, sono stati approvati i 40 chilometri di raccordi a terra stradali e ferroviari. Il piano è all'esame di consulenti finanziari, legali e per le analisi del traffico, che hanno già espresso una prima valutazione positiva su presupposti e metodi. Prossime tappe, spiega Ciucci, sono l'apertura della Conferenza dei Servizi per avviare la procedura prevista dalla Legge Obiettivo, che si concluderà con l'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe. L'attuale timing prevede a dicembre 2011 il completamento dei lavori dell'opera propedeutica ferroviaria a Cannitello; a febbraio 2012 l'approvazione del Cipe e il contestuale avvio della gara per il reperimento dei finanziamenti; a metà 2012 la progettazione esecutiva e l'apertura dei cantieri principali; a fine 2018 il completamento dei lavori. Il Ponte sullo Stretto di Messina vanta già, sulla carta, alcuni record: 3.300 metri campata centrale (1.991 quelli dell' Akashi Bridge, in Giappone); 60,4 metri larghezza dell'impalcato (41 metri per il Tsing Ma Bridge, di Hong Kong); 399 metri altezza torri (297 quella dell'Akashi Bridge). Con la sua realizzazione - afferma una nota - la riduzione dei tempi di percorrenza sarà di 1-1,5 ore per gli automezzi e 2 ore per i treni. Riguardo alla portata stradale e ferroviaria sono previsti: 6 corsie stradali, 3 per ciascun senso di marcia (veloce, normale, emergenza); 2 corsie stradali di servizio; 2 binari; 6.000 veicoliora; 200 trenigiorno. Sono inoltre previsti 20,3 km di collegamenti stradali (9,9 in Calabria e 10,4 in Sicilia) e 20,2 km di collegamenti ferroviari (2,7 km in Calabria e 17,5 in Sicilia). 30072011
SICILIA - Ponte sullo Stretto, via libera al progetto
Il Consiglio di Amministrazione (CDA) della Stretto di Messina ha approvato il piano definitivo del progetto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. L'investimento previsto è di 8,5 miliardi di euro, con 40.000 posti di lavoro previsti. Il progetto include anche 40 chilometri di raccordi a terra stradali e ferroviari. Il piano economico finanziario approvato conferma l'obiettivo di minimizzare i contributi statali e assicurare il più ampio coinvolgimento dei privati nel progetto. I Verdi hanno espresso critiche al progetto, affermando che è indecente spendere 8,5 miliardi per un'opera inutile e dannosa per l'ambiente.
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